Bijan Zarmandili

Teheran 1941-Roma 2018.
Oppositore del regime dello scià Pahlavi, non ancora ventenne arriva a Roma per iscriversi alla Facoltà di Architettura e, a causa della sua attività politica, viene costretto alla condizione di esiliato.
Comincia l’attività giornalistica nel 1980, dopo la Rivoluzione islamica, occupandosi di politica mediorientale per “Repubblica” e “Limes”.
Pubblica saggi sul mondo iraniano che trovano il loro corrispettivo letterario nei romanzi: con Feltrinelli La grande casa di Monirrieh (2004), L’estate è crudele (2007), Il cuore del nemico (2009) e con Nottetempo I demoni del deserto (2011), Viene a trovarmi Simone Signoret (2013) e Storia di Sima (2016).

(Foto di Paolo Ragazzini)

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