Addio Babilonia

€16,00
Articolo:
Naïm Kattan
Addio Babilonia

È come se Kattan mi avesse fatto conoscere l’intimità di Bagdad. Un’intimità nascosta negli angoli risparmiati dalle distruzioni delle varie guerre, dal cemento armato e dai monumenti del regime trionfante.
C’è un’angoscia palpabile nel suo libro. È la storia di una dolorosa, forzata rinuncia a un mondo che sembrava irrinunciabile. Egli descrive come il cuore dell’Iraq facesse parte dell’anima ebraica. Della sua anima di ebreo nato a Bagdad.
          Bernardo Valli

Ambientato nei primi anni Quaranta, Addio Babilonia è un romanzo
autobiografico, spaccato della Bagdad dell’epoca vista attraverso gli occhi di un ebreo adolescente alle prese con le donne (velate e irraggiungibili o prostitute delle case chiuse nel Medan), con gli amici, con l’aspirazione di diventare scrittore.
È una Bagdad in cui i giovani intellettuali, musulmani ed ebrei, si riuniscono nei caffè lungo il Tigri sognando un nuovo Iraq, col desiderio di conoscere l’Europa, fosse solo per passeggiare lungo la Senna con una ragazza, e recitarle versi d’amore dei grandi poeti arabi.
Kattan fa rivivere, con sguardo intenzionalmente spensierato e persino incosciente, una città ormai scomparsa, e racconta gli ultimi giorni di una Bagdad in cui gli ebrei convivono da millenni con gli arabi, tra contrasti, complicità e passioni condivise, sullo sfondo della nascita dello Stato d’Israele.

 

Giovedì 30 dicembre 2010 Addio Babilonia è stato Libro del Giorno a Fahrenheit di Radio Tre.
Si può ascoltare l'intervista di Felice Cimatti a Giuliana Sgrena sul sito di Radio3

info-copertina
Addio Babilonia
Libro novità
anno: 
2010
pagine: 
232
isbn: 
978-88-6266-305-2
Prefazione di Bernardo Valli. A cura di Daniela Bonerba. Traduzione di Daniela Bonerba e Angela Liguori

Naim Kattan, Addio Babilonia

28/10/2010

L'età d'oro di Babilonia. Quella favolosa città perduta dove ebrei e arabi leggevano Balzac, di Bernardo Valli

Naim Kattan, Addio Babilonia

20/11/2010

La moderna epopea di un giovane ebreo in fuga da Babilonia, di Giuliana Sgrena

Naim Kattan, Addio Babilonia

21/11/2010

Un ebreo in fuga dall’Iraq degli anni ’40,

di Maria Paola Porcelli

Naim Kattan, Addio Babilonia

30/12/2010

Felice Cimatti intervista Giuliana Sgrena
 

Puoi ascoltare il podcast sul sito di Fahrenheit

Naim Kattan, Addio Babilonia

09/01/2011

Bagdad com'eri bella e serena, di Elisabetta Rasy

Naim Kattan, Addio Babilonia

18/02/2011

Un mondo che non esiste più, di Sara Regimenti

“Vivevamo nell’informe e nell’impreciso, nel dolore della gestazione e nell’esaltazione della vita promessa (…). Dalla Palestina arrivavano voci che pesavano molto sulle nostre vite. Per quanto tempo ancora avrebbe resistito la nostra fede nella patria comune, nella solidarietà anticolonialista, nell’edificazione di una nuova società?”

Naim Kattan, Addio Babilonia

22/03/2011

La letteratura ha perso il suo impatto immediato sulla vita reale, di Giovanni Zambito

Naim Kattan, Addio Babilonia

24/03/2011

Naïm Kattan, torna a Bari lo scrittore di Addio Babilonia, di Giusi Alessandra Falco

Naim Kattan, Addio Babilonia

24/03/2011

Il futuro nasce a Babilonia, di Rossella Palmieri

Fa uno strano effetto Addio Babilonia di Naïm Kattan (edito da Manni con prefazione di Bernardo Valli e a cura di Daniela Bonerba, cui si deve la traduzione dal francese). Il perché è presto detto: l’affresco di Bagdad fatto dall’autore ebreo-iracheno, al crocevia tra Oriente e Occidente, va oltre qualsiasi cliché sulla città suo malgrado divenuta sinonimo di dittatura e di scontri a fuoco.

Naim Kattan, Addio Babilonia

01/04/2011

Libertà attraverso la cultura, di Alberto Sebastiani

Naim Kattan, Addio Babilonia

26/04/2011

Una modernità per costruire il futuro, di Giorgia Greco

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