Antenate bestie da manicomio

€10,00
Articolo:
Alda Merini
Antenate bestie da manicomio
Questo testo è, nello stesso tempo, profonda meditazione sulla vecchiaia e sulla morte ed estemporaneo florilegio autoironico; trattato filosofico sulla colpa e la bellezza e frivola conversazione all’ultimo bicchiere sull’ars amandi; grave memoriale sulle città e sugli amici perduti (da Vanni Scheiwiller a Maria Corti) e comica invettiva contro i rompiballe che ammorbano la vita.
Un’antologia di aforismi? Una piccola autobiografia intellettuale? Una mimetica, prosastica raccolta di poesie? Antenate bestie da manicomio sfugge a ogni definizione, come il talento della sua autrice, oramai consacrata tra le voci più alte della letteratura italiana.
 
info-copertina
Antenate bestie da manicomio
Libro novità
anno: 
2008
pagine: 
80
isbn: 
978-88-6266-085-3

Una donna sul palcoscenico


Un giorno io ho perso una parola
sono venuta qui per dirvelo
e non perché voi abbiate risposta
Non amo i dialoghi o le domande:
mi sono accorta che cantavo in una orchestra
che non aveva voci
Ho meditato a lungo sul silenzio,
al silenzio non c’è risposta
Qualcuno da casa mi ha portato delle lettere
le ho buttate
non avevo fogli su cui scriverle
Poi mi si sono avvicinati strani animali come uomini
di antenate bestie da manicomio
qualcuno mi ha aiutato a sentirmi unica,
mi ha guardato
Pensavo che per loro non c’erano semafori,
cartelli e strade
Questo posto sgangherato come il mio cervello
che ha trovato solitudini
Poi è venuto un santo che aveva qualcosa da dare
un santo che non aveva le catene,
non era un malfattore,
l’unica cosa che avevo avuto in questi anni
L’avrei seguito
finché un giorno non sapevo più innamorarmi
è venuto un santo che mi ha illuminato come una stella
Un santo mi ha risposto: perché non ti ami?
è nata la mia indolenza
Non vedo più gente che mi picchia
e non vedo più i manicomi
Sono morta nell’indolenza.

Alda Merini, Antenate bestie da manicomio

03/11/2008

Sogni, ricordi, timori, di Rossano Astremo

Alda Merini, Antenate bestie da manicomio

01/12/2008
Libri del 2008
 
Un testo che sembra essere quasi una specie di piccola autobiografia, un compendio di pensieri e di riflessioni profonde partorite con la naturalezza, la semplicità, l’ironia e il dolore di cui solo la poetessa dei Navigli è capace. In Antenate bestie da manicomio il confine tra prosa e poesia si dissolve quasi per cedere il passo alla creazione improvvisa, all’intima ispirazione che è la cifra stessa dell’arte di Alda Merini.

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