Il corpo e il reato

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Articolo:
Tiziana Noce
Il corpo e il reato
Diritto e violenza sessuale nell’Italia dell’Ottocento

La storia dello stupro violento, chiamato poi violenza carnale, nella cultura giuridica europea dal XVIII secolo ad oggi.
Le vicende della legge, ricostruite attraverso la dottrina, la codificazione e la giurisprudenza mostrano le ragioni per cui giuristi, politici e medici legali hanno tenacemente continuato a considerare la violenza carnale un reato contro la morale, il buon costume e l’ordine delle famiglie e come legislatori, giudici e imputati considerassero la violenza una colpa della vittima.

info-copertina
 Il corpo e il reato
no
anno: 
2008
pagine: 
224
isbn: 
978-88-6266-164-5

Tiziana Noce insegna Storia contemporanea presso l’Università della Calabria. Ha pubblicato fra l’altro, nel 2003 Modelli e politiche di genere. Le donne in Italia e Spagna tra fascismi e democrazia (con Marcella Aglietti e Javier Rodrigo); nel 2004 Nella città degli uomini. Donne e pratica della politica a Livorno tra guerra e ricostruzione.

INDICE

Donne, diritto e morale

L’UNIFICAZIONE GIURIDICA NELL’ITALIA POST-UNITARIA.
IL DIRITTO PENALE

1. La Scuola classica e i codici degli Stati italiani
2. Il sistema penale del nuovo Stato
3. «Il trionfo della borghesia», ovvero il Codice Zanardelli e l’affermarsi della   sociologia criminale

IL REATO DI STUPRO NELLA LEGISLAZIONE ITALIANA DAL 1819 AL 1889

1. Pensiero giuridico e codificazione fino all’Unità
2. Dall’Unità al Codice Zanardelli
3. I reati sessuali secondo l’antropologia criminale
4. Il soggetto del diritto leso

LA PRATICA GIUDIZIARIA

1. Le fonti
2. La precisione della norma e la confusione della giurisprudenza
3. «La prova del materiale»: il valore della perizia medico legale e l’accertamento del reato
4. Il processo alla vittima

LA DIMENSIONE SOCIALE DEL REATO DI VIOLENZA CARNALE

1. Il teatro di un processo per violenza carnale
2. Querele, desistenze, mercimoni, minacce
3. La donna vittima: un destino segnato dalla “tirannia dell’opinione”

Dall’Ottocento al Novecento

Bibliografia

Tiziana Noce, Il corpo e il reato

01/01/2010
La vis grata puellis, di Antonio Resta

La vis grata puellis che occheggia in un verso di Ovidio (Ars amandi I, 673) è servita per secoli a giustificare la violenza sessuale persino negli apparati legislativi di tempi non tanto lontani. Sotto questo aspetto, Noce esamina in maniera puntuale, e perfino puntigliosa, i codici degli Stati italiani prima dell'Unità, in vario modo poi accolti nel sistema del nuovo Stato fino al codice Zanardelli (1889), che dà omogeneità e compattezza al campo penale.

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