Il paradiso delle galline

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Articolo:
Dan Lungu
Il paradiso delle galline
Falso romanzo di voci e misteri
In Romania un’epoca è finita. La Cortina di Ferro è stata smantellata. Il Muro è crollato.
Sotto le macerie è rimasto un paradiso chiamato Transizione. È il paradiso dell’irrealtà, sobborgo della storia, dove nulla più accade, tutto si ricorda. Dove gli abitanti di una strada di periferia, di una città di periferia, di un Paese ex comunista alla periferia dell’Europa, sono come galline, che al mattino escono a beccare mangime e lombrichi, e alla sera ritornano al pollaio.
Gli eroi del regime di Ceauşescu ora sono solo zavorra della modernità. Operai, pensionati, casalinghe di via delle Acacie evocano vicende più o meno immaginarie del passato, preparano progetti grandiosi e fantasmagorici per il futuro, e intanto bevono vodka e acquavite, ciarlando e beccandosi, stravaccati ai tavoli del “Trattore stazzonato”.
 
info-copertina
Il paradiso delle galline
Libro novità
anno: 
2010
pagine: 
184
isbn: 
978-88-6266-228-4
Dan Lungu è nato nel 1969 a Botoşani. Professore associato presso la Cattedra di Sociologia dell’Università di Iaşi, nel 1996 ha fondato il movimento letterario Club 8.
È caporedattore della rivista “Au Sud de l'Est” di Parigi.
È uno degli autori romeni più noti e tradotti all’estero.
Ha scritto anche racconti e commedie teatrali. In Italia è stato pubblicato, nel 2009, il romanzo Sono una vecchia comunista.
Il paradiso delle galline, del 2004, è il suo romanzo d’esordio.
 

Traduzione di Anita Natascia Bernacchia

 www.danlungu.eu

 

Dan Lungu, Il paradiso delle galline

14/05/2010

Le galline sovietiche, di Anita Natascia Bernacchia

Dan Lungu, Il paradiso delle galline

09/06/2010

La Romania dopo il comunismo

Il libro racconta la Romania dopo la fine del regime di Ceausescu: beffarda messa a fuoco di un periodo di transizione segnato da diverse forme di alienazione.
Come quella dei personaggi che muoiono sognando di apparire in televisione e vivono un’esistenza “da gallina”, dove ricordi e pettegolezzi compensano le frustrazioni di un presente inesorabilmente povero e immobile.

Dan Lungu, Il paradiso delle galline

21/06/2010
I fratelli Castro visti con gli occhi della sorelladi Aldo Forbice
 
La storia comincia il 19 giugno del 1964 quando Juanita Castro abbandona definitivamente Cuba. Va prima in Messico e poi a Miami, dove vive da molti anni (oggi ne ha 76). Juanita non è una dissidente anticastrista qualsiasi ma la sorella minore di Fidel e Raul Castro.

Dan Lungu, Il paradiso delle galline

01/06/2010
Nostalgia e sarcasmo, di Giovanna Cracco 

Dopo la caduta di Ceausescu in via delle Acacie pensionati e disoccupati si ritrovano poveri in canna e senza prospettive. E così la comparsa di strani lombrichi è sufficiente a riempire di chiacchiere le ore vuote, accanto ai racconti densi di rassegnazione, nostalgia e sarcasmo che mescolano passato e presente.

Dan Lungu, Il paradiso delle galline

03/07/2010
Dove qualcuno pensa sempre a farti trovare il mangime, di Maria Paola Porcelli

Politicamente incapaci di essere protagonisti consapevoli di giri di vite, meglio restare come galline al di qua di una retina, certe solo dei chicchi di granturco che qualcuno ogni giorno comunque faccia trovare. Già, la retina: un altro muro – una «cortina di ferro» - con cui avere confidenza, a contenere il proprio sicuro ma breve passo. E, nel frattempo, attendere effimeri avventi di improvvise bolle economiche, come lombrichi da beccare ma di cui presto nausearsi.

Dan Lungu, Il paradiso delle galline

01/12/2010

Olocausto romeno, di Claudio Canal

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