Marisdea

€5,00
Articolo:
Andrea Di Consoli
Marisdea
Si andava, quasi all’alba, tossendo, a
comprare le sigarette alla stazione di Sapri.
 

In questo breve racconto autobiografico, Di Consoli ci narra le estati della sua giovinezza a Maratea, quando per vivere faceva il cameriere.
Scorrono, in questo intenso “amarcord”, nobili e bagnini, politici e cuochi, cantanti famosi e camerieri.
Marisdea odora di mare, di giovinezza e di amori svaniti, ed è il resoconto, senza nostalgia, di un faticoso apprendistato alla vita.

Progetto grafico di Roberto Gorla e Michela Barbiero
 
 
 
 
 
 
info-copertina
Marisdea
Libro novità
anno: 
2008
pagine: 
32
isbn: 
978-88-6266-096-9

Andrea Di Consoli è nato a Zurigo nel 1976.
Il suo ultimo romanzo è La curva della notte, Rizzoli 2008.

INCIPIT

Sulla tangenziale, tra la Salaria e l’uscita dei Parioli – lì dove la notte stanno i transessuali inquieti del Sud America – mi coglie uno stupore di malinconia. Provo ad accelerare, ma il motore s’inceppa, la macchina si spegne. Nessuno però protesta – né il furgonista, né l’impiegata ingrigita di troppe sigarette mattutine – ché non si guadagnano troppi metri tra uno scatto e l’altro di traffico. In alto c’è un cielo bianco e celeste, aperto come un respiro pieno; e io lo guardo dopo aver riacceso la macchina, ma mi coglie lo stupore di sempre – una sensazione di blocco e di estasi, un piccolo ictus del tempo. In radio trasmettono The power of love dei Frankie Goes To Hollywood. Quando dormivamo sul tetto dell’Hotel Villa del mare di Maratea, la mettevamo sempre, questa canzone; e me ne ricordo all’improvviso, con nostalgia – eppure considero i ricordi una perdita di tempo, ché eravamo peggiori, ieri, almeno per me vale così. Ero coi miei compagni sul tetto, fino al mattino, con lo stereo acceso, e la cassetta che veniva sempre riavvolta
su questa stessa canzone, The power of love. Me ne accorgo all’improvviso, che nella mia vita c’è stato il 1994.


 

Andrea Di Consoli, Marisdea

04/12/2008
Consigli di lettura, di Giancarlo Tramutoli

Nella sfiziosa collana dei Chicchi, piccoli volumetti di 30 pagine, per le edizioni Manni, esce questo piacevole testo di Andrea Di Consoli, una memoria dei suoi anni giovanili, quando sbarcava il lunario facendo il cameriere o il portiere di notte in alberghi di Maratea. Una specie di poetica confessione di un periodo che nel tempo si è dimostrato importante, dove già si manifestavano sogni e vocazione letteraria.

Andrea Di Consoli, Marisdea

19/12/2008
Non per nostalgia, di Nunzio Festa

Un particolare cammeo. Andrea Di Consoli, con il piccolissimo Marisdea, decide di dare alle stampe un breve testo che gli serve in due modi diversi. Innanzitutto, il racconto aiuta Di Consoli a liberarsi o a muoversi verso la liberazione di un passato che vuole in un certo modo mettere sotto il terreno; in seconda istanza, pare, lo scrittore Andrea Di Consoli con quest’opera si firma in diversi sensi ‘autore fatto’. Occorre, però, spiegare quest’ultima giustificazione.

Andrea Di Consoli, Marisdea

07/09/2009

Adesso, letteratura, di Gianfranco Franchi

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