Non posso rimandare l’amore

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Articolo:
António Ramos Rosa
Non posso rimandare l’amore
Cura e traduzione di Vincenzo Russo

L’autore, nelle poesie, allegorizza la scrittura del presente contro tutto ciò che a esso vorrebbe strapparlo: impetuosa e delicata, ridondante e piana, musicale e militante, immaginativa senza abbandonarsi all’immaginazione, realistica senza farsi dominare dal reale, onirica senza compiacimento surrealista, eterea e ineffabile e tuttavia secca e strisciante, poesia intellettuale senza scadere nella cerebralità, poesia del corpo senza ridursi a rappresentazione sensistica, poesia dell’irriducibile e poesia poetante, poesia - piuttosto che dell’approdo - dello sguardo provvisorio di cui si compone ogni rotta (anche poetica) prima che essa lo diventi. 
               Vincenzo Russo

info-copertina
Non posso rimandare l’amore
anno: 
2006
pagine: 
148
isbn: 
88-8176-786-4
António Ramos Rosa è una delle voci più alte della poesia portoghese. A Faro, in Algarve, ha preso parte al Movimento di Unità Democratica di opposizione a Salazar. Negli anni Cinquanta si è trasferito a Lisbona. È stato prima impiegato di concetto, poi professore di portoghese, francese e inglese, infine traduttore (da Gide a Éluard, dalla Yourcenaur a Foucault, da Fortini ad Abbagnano), quindi poeta a tempo pieno.

Antonio Ramos Rosa, Non posso rimandare l'amore

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Un editore coraggioso fa scoprire all'Italia Antonio Ramos Rosa, di Nicola Vacca

Antonio Ramos Rosa, Non posso rimandare l'amore

15/07/2006
Il poeta di un secolo, di Giancarlo Sissa

Nel 1935 Antonio Ramos Rosa aveva undici anni. Bambino non si sarà probabilmente accorto del sisma silenzioso e immobile che ha sciolto dall’Europa, come il precipitare d’una goccia in più dalla nube della sorte, la sua facoltà di sognare la vita vera. Fernando Pessoa svolava senza lamento – previo sosta nel retrobottega azzurro di una latteria – fra il verde dei fiori acerbi. Durban è in riva all’oceano, ammesso che la cosa abbia importanza.

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