Prigioniero numero 50860

€15,00
Articolo:
Maria Acierno
Prigioniero numero 50860
In queste pagine troviamo la testimonianza di un sopravvissuto al lager di Dortmund raccolta con rispetto e amore da un’autrice molto coinvolta, per restituire alla Storia verità e senso di partecipazione.
E anche per comunicare il significato del dolore e la consapevolezza della fine durante la deportazione e la segregazione, in cui resta sempre forte il bisogno di vita e libertà interiore.
 
info-copertina
Prigioniero numero 50860
Libro novità
anno: 
2009
pagine: 
152
isbn: 
978-88-6266-220-8
Menzione al premio Giacomo Matteotti 2010: Nel lavoro della Acierno prevale il ruolo della memoria che consente al militare partito dalla Grecia e finito, dopo l’armistizio, prigioniero nel campo di concentramento di Dortmund, di ripercorrere i luoghi del lungo viaggio fino al ritorno a casa. Sopito nell’oblio di 60 anni, torna il ricordo della sofferenza, dei dubbi di poter rivedere i congiunti, facendosi testimone di tutti coloro che con lui vissero la triste avventura.
Maria Acierno è nata a Trieste, ha vissuto in Molise, poi a Roma dove si è laureata in Lettere, ha insegnato e condotto attività di formazione e ricerca nel campo metodologico-progettuale.
Dal matrimonio, vive ed opera a Lecce.

Maria Acierno, Prigioniero numero 50860

02/02/2010
Il prigioniero Cosimo, di Gianni Ferraris
 
Dopo l’8 settembre, i militari italiani che non aderirono alla Repubblica di Salò, subirono un’offensiva di dimensioni enormi da parte dei nazisti. Ricordiamo, su tutti, i massacri dei prigionieri di Cefalonia, dell’Egeo, di Corfù, dell’Albania. Oltre che di molti altri episodi in Italia e fuori. E sono stati oltre 600.000 i soldati italiani deportati ed internati nei campi di concentramento e di lavoro in Germania.

Maria Acierno, Prigioniero numero 50860

20/02/2010
Devastanti ricordi di un prigioniero del Terzo Reich, di Dino Levante

 Una persona può morire anche due volte: fisicamente e nella memoria, ripeteva spesso l’ebrea convertita al cattolicesimo Elisa Springer. E le giornate della memoria non saranno mai troppe. Per ricordare i misfatti dell’uomo non contro la natura, non contro il cielo o contro il mare, ma dell’uomo contro il suo simile, dell’uomo contro l’uomo.

Maria Acierno, Prigioniero numero 50860

20/02/2010
Racconto e memoria, di Maurizio Nocera
 
Prigioniero numero 50860 è il titolo del libro di Maria Acierno che la Manni editore ha editato nel dicembre 2009. È dedicato alla «memoria dei fratelli Francesco e Cosimo» ed è suddiviso in quattro parti più un’appendice, che riguarda strettamente la biografia del militare prigioniero personaggio della memoria.

Maria Acierno, Prigioniero numero 50860

01/04/2010
Vita di Italiener, di Valeria Raho
 
Dalla vita reale al romanzo il passo è breve. Prigioniero numero 50860, opera prima di Maria Acierno, dà prova della transitorietà di questa frontiera. Nelle sue pagine realtà e letteratura, ma solo nell’esposizione, danno corpo a una vicenda biografica criptata in un numero, a un racconto immerso in una realtà storica ben precisa.

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