#iovadoatorino

Da giovedì 9 a lunedì 13 siamo al Salone internazionale del libro di Torino, allo stand K55 nel padiglione 2.

 

Venerdì - ore 10,30 - Sala Atlantide
Tina Anselmi, La Gabriella in bicicletta
con Bruno Gambarotta, presidente dell'Archivio nazionale cinematografico della Resistenza

 

Tina Anselmi, La Gabriella in bicicletta
La mia Resistenza raccontata ai ragazzi

26 settembre 1944, Tina Anselmi ha 17 anni, siamo nel pieno dell’occupazione nazista. Quel giorno a Bassano del Grappa, dove Tina va a scuola, i tedeschi impiccano 31 giovani partigiani nella piazza del paese, e tra questi c’è il fratello di una sua compagna di classe. Tina ne è scioccata: viene da una famiglia antifascista e anche nell’Azione Cattolica ha appreso valori ben diversi da quelli imparati a scuola nell’ora di Dottrina fascista. Decide così di unirsi alla lotta partigiana.
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Venerdì - ore 19.30 - Sala Bronzo
Bruno Gambarotta, Ero io su quel ponte
con Giovanni De Luna e Bruno Quaranta

 

Bruno Gambarotta, Ero io su quel ponte
Il crollo del 31 maggio 1939 XVII Era Fascista

Mercoledì 31 maggio 1939, ore 14.15, crolla il Ponte di Moncalieri.
Bruno Gambarotta ricostruisce la vicenda, con i suoi risvolti drammatici e quelli grotteschi, attraverso le pagine dei giornali dell'epoca e i documenti delle autorità, ascoltando i testimoni sopravvissuti, e dando voce alle vittime che, come in Spoon River, tornano per raccontare in prima persona la loro storia.
La rievocazione di questa tragedia, grazie alla penna ironica di Gambarotta, diventa un vero romanzo corale sulla storia, sulla fatalità, sull'incrocio dei destini.
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E in anteprima al nostro stand troverete

 

Chi si tocca muore
Un trattato del 1830 sulle conseguenze fatali della masturbazione

Introduzione di David Riondino

Nel 1830 l'anonimo direttore di un carcere minorile francese firma l'altrettanto anonimo Le livre sans titre per illustrare ai giovani i danni dell'onanismo, considerato la fonte di ogni male fisico e morale: debolezza, astenia, disturbi del sonno, vomito, caduta dei capelli e dei denti, sbocchi di sangue, asma, febbre, consunzione delle ossa, infine la morte.
Ogni capitoletto racconta uno scalino di questo precipizio verso la tomba, ed è accompagnato dal ritratto di un ragazzo vittima del “vizio solitario”, dapprima jeune et beau, e poi sempre più debole, emaciato, sfibrato.
Sedici acquerelli, sedici stazioni della Via crucis dell'autoerotismo.

Il testo è accompagnato da un saggio sulla storia della masturbazione: parte dall'antichità e arriva alla odierna concezione di tale comportamento sessuale come pienamente naturale ed eticamente legittimo, passando per la condanna drastica dei Padri della Chiesa fondata sulla sanzione biblica di Onan, e per il pensiero scientifico del Sette e Ottocento quando, anche in pieno Illuminismo, l'influenza del cattolicesimo indusse fino a metodi molto cruenti per debellare il male, dalla clitoridectomia alla amputazione del pene. Meno feroce sistema quello del miliardario John Kellogg il quale, convinto che i cibi saporiti sollecitassero le pulsioni sessuali, inventò un prodotto leggero che sostituisse la pancetta e il prosciutto usati per la colazione.

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