Le feste son belle (anche) perché c'è più tempo per leggere :-)

  Qualche suggerimento di lettura e poi, soprattutto, buone feste da Manni!

 

Che dice la pioggerellina di marzo e Cloffete cloppete clocchete
Poesie dai libri di scuola degli anni Cinquanta e Sessanta 

Introduzioni di Piero DorflesMassimo Bray, Gino & Michele 

Se nella Pioggerellina di marzo erano raccolte le poesie più diffuse nei libri di scuola degli anni Cinquanta, e l’elemento caratterizzante era la piena continuità di contenuti e autori rispetto alle antologie del periodo fascista, in Cloffete si fa un passo in avanti, e il riferimento temporale diventa quello dei Sessanta.
Vi è una netta rottura dovuta al diverso clima sociale e culturale: irrompono nella scuola temi quali l’ambiente, il consumismo, il razzismo, il Terzo Mondo, il pacifismo, la Resistenza, il mal di vivere; e vi è una diversa visione di quelli tradizionali come la famiglia, la scuola, il lavoro, la natura.

 


Anche gli autori cambiano: accanto ai classici italiani (Pascoli, Leopardi, Manzoni, d’Annunzio) troviamo i contemporanei (da Montale a Quasimodo, da Ungaretti a Fortini, Saba, Calvino, Pavese), la novità dei poeti stranieri (Rilke, Neruda, Lorca, Prévert, Brecht, Auden, Edgar Lee Masters, Rimbaud e Baudelaire), quella più deflagrante dei cantautori (Gaber, De André), e ai “poeti di banco” (Zietta Liù, Pezzani, Lina Schwarz, Novaro) si accosta Gianni Rodari.
È iniziata la scuola nuova, che all’istruzione affianca l’educazione, la formazione dei cittadini della democrazia.

 

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Basilicata d'autore
Reportage narrativo e guida culturale del territorio

a cura di Mimmo Sammartino

Questo libro è una guida d'autore, la narrazione dei luoghi, materiali o culturali, più significativi della Basilicata, raccontati dalla penna di intellettuali e personaggi celebri del territorio.
Ne viene fuori una lettura antropologica e allo stesso tempo il documento di una conoscenza reale, approfondita.
Non solo un itinerario di percorsi e mete lucani dunque, ma un vero e proprio reportage narrativo, in cui ogni autore guida in un luogo, un'atmosfera: Potenza e Matera naturalmente, ma anche il Vulture, il Pollino, le valli dell'Agri e del Basento, la salita sul monte sacro di Viggiano, le Dolomiti lucane..., fino al viaggio Basilicata coast to coast.


gli autori:
Franco Arminio, Giovanni Caserta, Antonio De Rosa, Eliana Di Caro, Andrea Di Consoli, Pasquale Doria, Giuseppe Lupo, Alessandro Musto, Raffaele Nigro, Rocco Papaleo, Antonio Petrocelli, Gilda Policastro, Biagio Russo, Giovanni Russo, Mimmo Sammartino, Giancarlo Tramutoli, Mario Trufelli.


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Giorgio Caproni, Amore com'è ferito il secolo
Poesie e lettere alla moglie
A cura di Stefano Verdino
Postfazione di Vincenzo Ostuni

Sono qui raccolte alcune fra le più belle liriche di Caproni per la moglie e quindici lettere di una corrispondenza fra Rina e Giorgio in cui emerge la storia di un rapporto d’amore e di una famiglia. 
C'è una particolare sintonia tra i due, che potremo chiamare “il governo della casa”, uno scambio continuo su contingenze di economia domestica e accanto pudiche dichiarazioni sentimentali: si entra nel quotidiano della vita di allora, con tante piccole cose, che danno il sapore di un forte legame e di una coppia, attenta alle ragioni composte di affetto e di praticità.
 

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La notte che ci viene incontro
di Claudio Grattacaso

Il Presidente è un potente uomo d'affari, e sono affari poco limpidi; ha una moglie che nella loro villa cafona passa il tempo a curare il roseto, e una figlia venticinquenne dedita all'alcol e alle feste, con una grande tristezza dentro.
A osservare dalla prima fila lo spettacolo c'è Raffaele, l'autista del Presidente: lasciato dalla fidanzata di una vita, con la madre in demenza senile che riempie il frigorifero di pietre e il forno di bollette tagliuzzate in mille pezzi, e la sorella che vive negli Stati Uniti ma sarebbe lontana comunque.
È un uomo profondamente solo, sogna di andare a vivere nella casa di campagna dell'infanzia, la sua unica gioia è nei cannoli del bar di Guendalina.
Ma non è ancora completamente anestetizzato e assuefatto allo spettacolo cui assiste, e in cui ogni tanto recita.


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Roberto Piumini, Le case di Luca
Diario segreto di un affido
illustrazioni di Stefania Vincenzi


Luca racconta al suo diario segreto il percorso che parte da una vita complicata in casa e arriva alla serenità della “famiglia in più”, con un’altra mamma, un altro papà e un fratello più grande, che affiancano la sua famiglia d’origine. 
In mezzo, tutte le domande, le impressioni, le paure, il vortice di emozioni che lo investono nel cammino dell’affido.
Roberto Piumini, con penna lieve e garbata, spiega cos’è l’affido, come funziona, cosa provano le famiglie – quella d’origine e quella affidataria – e i bambini, quali sono gli interrogativi, i timori, la ricchezza e le speranze che questa esperienza porta, e lo fa con gli occhi di un bambino, raccontando quanto le “famiglie allargate” siano fondamentali nella vita dei ragazzi e degli adulti che ne hanno bisogno.
 

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Camilla Vivian, Mio figlio in rosa
“Ti senti maschio o femmina?” 
“Io mi sento io.”


Camilla ha 46 anni, vive con tre figli dai 14 agli 8 anni e un cane. 
La sua è una famiglia “normale”, con la particolarità che Federico, il secondogenito, biologicamente maschio, fin da quando ha un anno e mezzo ha manifestato il desiderio e l’esigenza di essere (anche) una bambina: vuole indossare gonne e abiti rosa e sbrilluccichini, preferisce la compagnia di amiche femmine, nei giochi si identifica con le fatine e non con Spider-Man. 
E Camilla ha deciso di non ostacolarlo, di mettersi in ascolto, di assecondarlo. Perché così Federico è più felice.
Ha iniziato a documentarsi, a leggere, a trovare in Internet delle storie simili alla sua. Ha scoperto che esiste la disforia di genere, ed esistono i bambini trangender, quelli gender fluid, quelli gender smoothie, i non binari, e altri ancora. Esistono insomma molte strade in cui si incanalano gli sviluppi atipici dell’identità di genere, e Federico percorre la sua. 
Con determinazione e delicatezza, e una buona dose di ironia, Camilla racconta la storia di Federico, 9 anni, bambino sereno e consapevole, con i capelli lunghi e lo smalto rosa. 
Racconta la quotidianità della sua famiglia, con la scuola e la piscina, la spesa dal salumiere, le festicciole di compleanno, le pressioni del contesto sociale. 
Racconta i propri dubbi e timori, il suo continuo interrogarsi e cercare di comprendere. 
È tutto alquanto complicato, ma di una cosa Camilla è certa: non è la persona non conforme che deve adeguarsi, non sono i genitori a dovere accordare il figlio per proteggerlo, ma sono gli altri che devono imparare a conoscere, capire e accogliere.


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