Antonio Errico, Finibusterrae

02/11/2007
Finibusterrae è un luogo reale: l’estremo lembo geografico dell’Italia, dove lo Jonio e l’Adriatico si uniscono e confondono, dove la terra è rossa e senza erbe, con le pietre, gli ulivi e i fichidindia. Ma Finibusterrae è anche un luogo dell’anima. Chi vuole andarci non potrà arrivare mai. Si può procedere soltanto verso questo luogo, all’infinito. Finibusterrae è là dove si ha desiderio di andare e non si può arrivare.
A Finibusterrae si può solo essere: con un pensiero che si muove tra terra e mare, tra un bisogno bruciante di Itaca e l’ansia di un altro viaggio, tra un confine reale e uno sconfinamento immaginario, un rifugio e un miraggio, dentro una storia che per vizio o virtù gli uomini di Finibusterrae trasformano sempre in leggenda da raccontare ai forestieri, ma soprattutto a se stessi...

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