Argentina-Baini, Messi a 90

19/06/2010
19/06/2010 - GrParlamento
Yo soy El Diego e altre storie dei mondiali sudafricani, a cura di Alessandro Forlani

Sono in corso in Sudafrica i campionati mondiali di calcio, i primi a svolgersi nel continente africano, e, in questo numero di Pagine in frequenza, cercheremo di suggerire la lettura di alcuni testi, che ci aiutino a capire quale sia il significato culturale, sociale ed economico di questo evento e del fenomeno del calcio in generale. Vedremo che paese è il Sudafrica, come il calcio abbia aiutato il superamento dell'appartheid, parleremo del razzismo nel calcio, cercheremo di riflettere sul perché il gioco del pallone, attiri cosi' tanti appassionati, nonostante gli scandali, e non potremo in questo senso non parlare di Diego Armando Maradona, che torna al calcio giocato da allenatore dell'Argentina, e che ha pubblicato un'autobiografia. In studio Alessandro Forlani, con il collega di Radiouno Francesco Graziani, esperto ed appassionato di sport. In collegamento telefonico: Marco Buemi, fotoreporter, autore di: Il Sudafrica in bianco e nero, Infinito, Mauro Valeri, psicoterapeuta e sociologo, autore di: Che razza di tifo, Donzelli, Andrea Salerno, direttore della casa editrice Fandango, che pubblica: Yo soy el Diego, autobiografia di Maradona, Claudia Sapegno, scrittrice per ragazzi ed autrice di: Il romanzo di Maradona, Aliberti, Adriano Angelini, poeta e giornalista, autore di: I 101 goal, che hanno fatto la storia del calcio italiano, Newton Compton e Cosimo Argentina, docente di scuola superiore, ed autore con Fiorenzo Baini di: Messi a 90, le partite più raccapriccianti dell'Italia ai mondiali e altre storie di ordinaria follia calcistica, Manni. Sul tema del Sudafrica e del calcio come fenomeno culturale segnaliamo anche: L'uomo che parlava agli elefanti di Lawrence Antony, Newton Compton, Lungo cammino verso la libertà, autobiografia di Nelson Mandela, Feltrinelli, La mia vita di Miriam Makeba, Goré, Bafana, Bafana, romanzo di calcio, magia e Mandela di Troys Blacklaw, Donzelli, Di notte si vede ancor di Più, di Patrizia Politelli, Manni, La mappa (molto affollata) dei mondiali di Walter Fontana e Michele Tranquillini, De Agostini, Azzurro tenebra, di Giovanni Arpino, Bur, Maradona. DVD. Con libro, film di Emir Kusturica Feltrinelli, TOCCA A TE di KGEBETLI MOELE, Epoché Edizioni, I mondiali della vergogna. I campionati di Argentina '78 e la dittatura, di Pablo Llonto Edizioni Alegre.

Ascolta l’intervista a di Forlani ad Argentina nella pagina dei podcast

18/06/2010 - www.corrieredellosport.it
La zona d'ombra del Mondiale, di Massimo Grilli

Da Italia-Perù 1-1 del 1982 a Francia-Italia 2-0 dell'86, fino alle immancabili Coree. Il Mondiale delle partite più brutte dell'Italia - proprio per questo impossibili da dimenticare - e quello dei personaggi di secondo piano. Il Mondiale visto dalla sua zona d'ombra.

11/06/2010 - Il Giorno
Gli aneddoti più stravaganti dell’industria del calcio, di Sonia Ronconi
 
Il narratore brianzolo Cosimo Argentina e lo storico dell’arte sacra del Seicento lombardo, Fiorenzo Baini, per una volta si sono calati nei panni degli esperti di calcio e hanno scritto a quattro mani il libro di racconti: Messi a 90, edito dalla Casa editrice Manni. I mondiali di calcio sono ai nastri di partenza? Si rincorre il ricordo più glorioso e si fa incetta di amuleti beneaugurati in prospettiva sudafricana? Di tutto questo Argentina e Baini si fanno beffe e mettono in scena ricordi, aneddoti, paragoni irriverenti che mettono in rilievo gli aspetti meno noti del carrozzone calcistico. Il libro è suddiviso in due filoni. Il primo, affidato a Baini, ripercorre le peggiori partite giocate dall’Italia dal 1966 al 2006, in pratica dalla sconfitta con la Corea in Inghilterra al trionfo di Berlino. In una simile carrellata è possibile leggere un pezzo dissacrante anche sulla mitica Italia-Germania ovest 4-3. Una partita che pur essendo considerata uno dei capolavori dell’Italia pallonara risultò, nei novanta minuti regolamentari, di una noia mortale. La seconda anima del libro è affidata ad Argentina, già autore, tra l’altro, di romanzi come Cuore di cuoio, Brianza vigila, Bolivia spera e Maschio adulto solitario. Argentina racconta piccole storie di ordinaria follia calcistica. Si va da un incontro con Bruno Pezzey, difensore storico dell’Austria alle memorie di Jan Jongbloed; dai desideri di un bambino che attende il padre guardando Schillaci alla Tv, alle aspettative di un difensore della Nazionale anni ’70, da una scena del film Fuga per la vittoria di John Houston con Van Himst, al museo personale di uno dei campioni del mondo del 1982. Argentina, con uno stile ora disincantato e grottesco, ora nostalgico e partecipato analizza il calcio nella sua dimensione umana.
«In fondo il gioco del pallone – spiega l’autore – è fatto di uomini, uomini con le loro debolezze e con il loro talento. Interessanti anche le considerazioni relative alla religione di Baggio e la missione degli argentini ai mondiali di Buenos Aires». Un capitolo a parte merita infine il racconto di Cosimo Argentina: L’ilozoismo applicato al mondo del calcio. Si tratta di una storia dove un vecchio magazziniere spiega ai ragazzi della primavera di una non meglio precisata società calcistica il perché di alcuni episodi che hanno determinato il destino di numerosi mondiali. Il vecchio magazziniere spiega che il cuoio è in empatia con il mondo e con il sistema umano e di conseguenza solo chi ama il pallone può trarre giovamento da questo magico alleato. I ragazzi ascoltano il vecchio e cercano di capire se lui li sta prendendo in giro o cosa. Cosimo Argentina e Fiorenzo Baini presenteranno Messi a 90 giovedì 17 giugno alle 19 a Binzago in piazza dell’Amicizia.

05/07/2010 - libri-bari.blogautore.repubblica.it
Macumbe ai Mondiali, di Stefano Donno
Ora i bravi Cosimo Argentina e Fiorenzo Baini, in questo lavoro che consiglio caldamente, riescono a strutturare una esaustiva compilazione per narrazione dei più memorabili incontri del calcio italiano, con tanto di scandaglio socio/culturale dei match calcistici vissuti in presa diretta dagli autori, e ricordati in questi brani.
Ricordo tra le ultime uscite una recente pubblicazione dal titolo Ho parato un rigore a Pelè edito da Giulio Perrone editore, un’antologia di tredici racconti di diverse generazioni di uomini di lettere che parlano da tifosi, da giornalisti del mondo mondiale del pallone. Ed ecco che invece nel pieno del fervore ormonale dei tifosi e calcistico dei giocatori dei mondiali in Sud Africa, non si può non parlare di un libro interessante, agile, e ben scritto. Mi riferisco a Messi a 90 per i tipi di Manni editori scritto a quattro mani da due autori come Cosimo Argentina e Fiorenzo Baini.
Argentina è nato a Taranto nel 1963 e vive in Brianza dal 1990 dove insegna Diritto ed Economia politica. Ha esordito con il romanzo Il cadetto (Marsilio 1999) e l’ultimo, pubblicato con Manni nel 2008, è Maschio adulto solitario. Baini, invece, è nato a Milano nel 1959 e insegna Lettere in un istituto superiore della Brianza. Ha pubblicato saggi di Storia dell’Arte, collabora al sito www.ilrestodelpallone.com.
Messi a 90 racconta le partite più “oscene” dell’Italia ai mondiali e una ricca selva di aneddotica da psicopatologia calcistica da leccarsi i baffi. I compiti sono ben divisi tra i due autori, e il libro ne acquista in valore e leggibilità: Baini è lo speaker; il mistico/estremista del pallone lo fa Argentina (lo aveva dimostrato abbondantemente in “Cuore di cuoio”). Si parte dalla sfiga del 1966 – altro che macumba – con Italia-Corea 0-1, sino alla mitopoietica vittoria del 2006, con una ricca legenda di fatti nel mezzo, di costume trash/folk (con tanto di invasioni di campo di pornodive e prostitute e special guest da Cicciolina a Moana nel 1990 quando tutto nel calcio sembrava essere spacciato).
A parte la delusione tremenda di questi mondiali per la disarmante figuraccia della nostra nazionale (ci meritiamo evidentemente anche questo!) il calcio, soccer, football come lo si voglia chiamare è né più né meno che l’incarnazione visibile della nostra Storia, del nostro popolo di navigatori, santi, poeti e artisti, la passione per eccellenza delle nostre genti, che autori affermati come Gianrico Carofiglio, Gian Paolo Serino, Dario Voltolini, e tanti altri hanno cominciato a nutrire con la loro scrittura, che in fondo ci appartiene come ci appartiene un gioco che fuori di metafora altro non è che un gigantesco romanzo popolare: il nostro!

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