Cavalluzzi-Rubini-Starnone, Il cattivo soggetto

13/03/2010
La Puglia raccontata nel Cattivo soggetto di Rubini, di Mimmo Pesare
 
Queste le battute iniziali dell’introduzione di Il cattivo soggetto, nuova uscita di Manni presentata questa sera nel foyer del Teatro Politeama di Lecce dagli autori, il regista pugliese Sergio Rubini, la sceneggiatrice Carla Cavalluzzi e Domenico Starnone, uno degli scrittori più prolifici e profondi degli ultimi anni.
Il soggetto è la parola chiave delle scienze umane e della filosofia, del diritto, della psicoanalisi, della teoria politica. Ma è anche il testo base del cinema, dal quale nasce la sceneggiatura, che ne rappresenta il compimento più maturo. Su questo doppio gioco linguistico si dipana il libro, nato da un’idea di Sergio Rubini, regista quasi-di-genere di una narrazione della Puglia rappresentata nell’eterno dissidio tra modernità e ceneri del passato, tra globalizzazione e vecchi tic demartiniani. Il cattivo soggetto (cinematografico) di un cattivo soggetto (umano).
È la storia di un uomo meridionale in fuga dai suoi fantasmi del passato e proteso verso un percorso che gli riserverà una serie di incontri e di sorprese tra il grottesco e il giallo. Rubini, anche in veste di scrittore per il cinema, mette in scena un Sud per niente da cartolina, con le sue improbabili storie e con i suoi personaggi al limite tra la commedia e la tragedia. I suoi tracciati scarni di una apocalisse culturale minimalista e molto godibile, si intrecciano con l’efficacia narrativa di Starnone, che collabora con il regista pugliese dai tempi di Denti.
Al Politeama non si assisterà solo a una semplice presentazione editoriale ma a un incontro per pensare in maniera critica e intelligente il Sud in trasformazione e le sue contraddizioni.

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