Dario Stefàno, La decadenza

09/12/2013

GRASSO CHE COLA SUL GRILLINO STEFÀNO: ‘IL LIBRO SULLA DECADENZA DEL CAV? UN TROFEO DI GUERRA, MA UN PRESIDENTE NON DOVREBBE ESPRIMERSI SOLO CON ATTI UFFICIALI?’’ – LA REPLICA: “SI SCRIVE SENZA LEGGERE”

Il presidente della Giunta delle elezioni del Senato a Grasso: ‘Mai stato immobiliarista, il libro vuole riportare attraverso la penna di una giornalista parlamentare una vicenda importante di storia politica italiana’ – Controreplica del critico: ‘Secondo le regole editoriali, il libro va attribuito a lei e non ad altri’….

Lettera di Dario Stefàno al "Corriere della Sera"
 
Egregio prof Grasso, la ringrazio per l'attenzione che mi ha voluto dedicare nella sua sempre letta rubrica domenicale sul Corriere. Poiché - parafrasandola - c'è il rischio «che si scriva in fretta senza leggere», mi auguro di vederla alla presentazione di stasera o che legga questo nostro libro (che provvederò io stesso a farle avere) che vuol semplicemente riportare, attraverso la penna di una giornalista parlamentare (non la mia), una vicenda che ha scritto una pagina importante di storia politica del nostro Paese.
E lo fa attraverso i resoconti ufficiali e gli atti che ne sono scaturiti provando a spiegare una procedura complicata, che per qualcuno è stata troppo lenta, per qualcun altro troppo veloce. Quindi, nessuno scalpo da esibire ma il racconto di una esperienza alla guida di un organismo geneticamente politico (non siamo giudici) chiamato ad applicare per la prima volta una legge dello Stato italiano.
Senza voler coprire di riservatezza atti o accadimenti pubblici, già raccontati da agenzie di stampa perché interpretati da eletti dal popolo italiano (come me) che hanno funzioni e competenze non omologabili in alcun modo a quelle dei giudici.
P.s: per onor di verità, non sono mai stato immobiliarista.
P.p.s: la copertina e la quarta, come sa, è a discrezione dell'editore, che ha questo strumento per divulgare e promuovere i propri libri.
Dario Stefàno Presidente Giunta elezioni e immunità parlamentari Senato della Repubblica

Risposta di Aldo Grasso
Gentile senatore Stefàno, ho davanti agli occhi la copertina del suo libro. In alto, a caratteri gialli, su fondo nero, c'è il suo nome: Dario Stefàno. Sotto, come fosse una fascetta, appare il titolo del libro: «la Decadenza». Ancora più sotto, con carattere più piccolo il sottotitolo: «Il caso Berlusconi tra atti ufficiali, retroscena e manovre. Introduzione di Stefano Ceccanti». Più sotto, in maniera appena leggibile, c'è scritto: «A cura di Anna Laura Bussa». Come se non bastasse in primo piano c'è la sua foto (sua di lei, senatore).
Secondo le regole editoriali, il libro va attribuito a Stefàno Dario e non ad altri.
L'appellativo di «immobiliarista» mi è venuto leggendo un documento ufficiale, la «Dichiarazione per la pubblicità della situazione patrimoniale» allegata agli atti del Senato. Lei, senatore, è fortunatamente proprietario di diversi immobili e ha una partecipazione del 20,33% in una società che si chiama «Immobiliare Stefàno srl» di Taranto.
Se mi sono allargato le chiedo scusa. Tutte le volte che mi è capitato di pubblicare un libro, l'editore mi ha fatto controllare e approvare la copertina, e anche la quarta di accompagnamento. Normalmente si usa così.


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