Emilio De Marchi, Prima di prender moglie

19/09/2010

La leva coniugale, una storia nella storia, di Maria Paola Porcelli

 

Si sa come basti un “la” a quel gran narratore di La Capria perché faccia nascere con una sua prefazione una storia nella storia. Capita così di non saper più se recensire lo scritto suo o il volume prefato; che si trovino a convivere nella stessa pubblicazione due scritti che a volte un po’ sgomitano per esistere, rischiano l’uno di sopraffare l’altro. Come due coniugi. Era accaduto, per esempio, ne I mesi dell’anno illustrati da Enrico Job che lo scrittore e critico del “Corriere” aveva avviato al mondo per i tipi di Manni; e accade ora per un altro libricino edito dalla stessa Casa editrice salentina, appunto Prima di prender moglie. Voce del romantcismo pedagogico milanese, l’arguto e ironico autore Emilio De Marchi (1885-1901) qui stila libelli accusatori contro gli imprudenti suggelli, accomuna nubendi a militari abili o meno alla leva… coniugale con una bella analisi dei “tipi”. Riedito col maturo canto che La Capria dedica alla sua Ilaria Occhini e con uno scritto di Paola Mazzucchelli allieva di Maria Corti, nume tutelare della Casa editrice, che ne consegnò alle stampe nel ’90 la prima edizione filologica.

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