Lodovico Acerbis, Butterfly

01/01/2008

Un costante intreccio di mondi, di Giordano Alborghetti

Un bergamasco doc. (nato ad Albino) – imprenditore di successo internazionale nel campo del design made in Italy, di cui è spesso anche designer – pubblicato da una piccola seria casa editrice pugliese (ha in catalogo autori del calibro di Giorgio Caproni, Maria Corti, Alda Merini.) Un romanzo che ha il proprio aspetto di maggior interesse letterario nel costante intreccio di mondi, a volte armonici fra loro, a volte stridenti sino al grottesco. Da un lato la solidità Occidentale, esasperata da figure che fanno del pragmatismo, ma anche della costante curiosità verso il diverso da sé, la loro ancora di salvezza e potente rampa di lancio. Dall’altro il mondo sinuoso, armonico e sfuggente dell’Oriente. Un mondo nel quale Lodovico Acerbis conduce il lettore, conciliando efficacemente rigore storico, rispetto delle tradizioni locali e pathos narrativo. “L’amore è l’unica cosa vera dell’esistenza. Anche quando sembra finito, esso continua a vivere nell’aria che respiriamo.” Questa massima, che può essere il filo conduttore del romanzo, si adatta a tutti e tre gli atti con tre prologhi e tre finali di una storia d’amore tra l’Italia e il Giappone.

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