Nichi Vendola, Ultimo mare

13/11/2003

L'amore prima della battaglia, di Raffaele Nigro

Politico trasparente e in perenne barricata, uomo di grande finezza culturale e umana, questo il Nichi Vendola che ho imparato a conoscere e apprezzare dai tempi in cui dialogava, seppure da un'angolazione critica e dubbiosa, con don Tonino Bello, senza abiurare alla sua posizione laica [...]; eppure commosso nel constatare che un grande uomo aveva attraversato il nostro tempo e a goderne i benefici era stata la Puglia. [...] Mi pare, questo di Vendola, un gioco intenso intorno alla candela della morte. [...] Il dolore di sentirsi troppo sospeso tra aldiquà e aldilà e di vivere una vita frustrata dal grigiore delle convenzioni, delle incomprensioni, della finzione. Fortuna che esistono le amicizie, gli amori, creature che in qualche modo ci legano alla vita. Fortuna che esiste l'impegno culturale e politico, la possibilità di spendersi per qualcuno, dare corpo alle utopie. 

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