Nicoletta Nuzzo, Cronache di un gatto perfezionista

07/04/2008

Ugo è un gatto che, pur avendo nel suo dna la sapienza e la felicità del vivere, sceglie per amore di Giulia (con cui vive) di condividere l'avventura umana con le ansie e le nevrosi che ne derivano. Ed è così che "Ugo diventa come la zia di Proust che stava a letto e da lì guardava vivere, attraverso la finestra che dava sulla piazza del paese". Nel tentativo di dare un senso a quello che fanno gli umani, raccoglie tracce, piccoli segnali, pensa e li trasforma in significato ..."ci si ammala però per i troppi significati.", lo ammonisce l'autrice. Dunque un rispecchiarsi profondo tra gli umani e il gatto, che percepiscono chiaramente di essere "sulla stessa barca", di stare facendo un cammino comune, fatto di gioie e angosce, di piccoli riti e di reciproco rispetto. E, come scrive nella postfazione la saggista Lidia Campagnano, "... è forse la prima volta che risulta tanto divertente e tanto tenero sentir parlare di una specie di lotta di liberazione che si svolge giorno dopo giorno nella vita di una donna e di un gatto e di un gruppo di persone...".

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