Sergio Sollima, L'automobile che mi investirà

09/02/2009

Viaggio nei paradossi e nel mondo a rovescio, di Francesca Messina

 
L’automobile che m’investirà e altri racconti, questo il titolo del libro scritto dal professor Sergio Sollima, presentato a Cassino presso la Biblioteca comunale “Pietro Malatesta”. Ne hanno discusso con l’autore dinanzi ad una folta e qualificata platea, il professor Pasquale Beneduce dell’Università di Cassino e il giornalista Stefano Di Scanno del quotidiano La Provincia. Il pomeriggio è iniziato con il saluto dell’assessore alla Cultura Beniamino Papa che ha sottolineato: «È un libro che si legge tutto di un fiato, in quanto l’autore fa riflessioni su temi importanti senza trascurare la quotidianità, tra i racconti una metafora molto interessante è stata quella a margine del problema della separazione e del divorzio causate dalle mancanze di attenzioni quotidiane tra marito e moglie». «Sono stato ben felice di sostenere la pubblicazione di questo volume – ha detto nel suo saluto il presidente della Banca Popolare del Cassinate, Donato Formisano – in quanto come Istituzione crediamo di dovere supportare anche la cultura che è creazione di ricchezza». Il professor Beneduce nel suo intervento è partito innanzitutto illustrando la copertina del libro realizzata da Sacha Picano, poi si è soffermato sulla “disidentificazione” nella scrittura dell’autore che comporta il controllo del tempo e l’annullamento del tempo reale ed ha paragonato lo scrittore al re dei vampiri, Dracula, che «rinasce continuamente nel sangue della scrittura». Breve e importante l’intervento del preside Peppino Grossi che ha spiegato come l’autore «coglie ed esaspera le stranezze del mondo, il lessico è ricco e il linguaggio originale. L’aspetto favolistico è poco marcato nei suoi racconti», e ha concluso sottolineando che «il libro rappresenta una letteratura più che buona».
Il professor Sollima citando anche alcuni autori della letteratura del Novecento e nel ringraziare tutti i presenti ha sottolineato: «Ogni opera letteraria è un appello al lettore che lo scrittore rivolge con il suo modo di narrare e con la sua visionarietà. Scrivendo questi racconti credo di aver acceso un piccolo fuoco dove vi è tanta legna, ossia illuminando un percorso di vita che ognuno di noi attraversa». L’autore ha concluso la manifestazione con le ultime frasi del libro: Il racconto dei racconti. L’evento è stato intervallato dalla lettura di alcuni brani del testo, recitati con enfasi e passione dalle allieve del Centro Universitario Teatrale diretto dal regista Giorgio Mennoia […].

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