Argomento “Unione sarda”

Bruno Gambarotta, Non si piange sul latte macchiato

30/08/2016

La vita non è un link (e non siete artisti), di Manuela Arca 

Paola Baratto, Giardini d'inverno

28/02/2015

Quelle dodici storie tracciate su carta per i giardini d’inverno, di Mariella Cortès

Paola Baratto, Giardini d'inverno

29/11/2014

I giardini come osasi dove l'anima può svelare se stessa, di Francesco Mannoni

Michele Gambino, Andreotti

11/05/2013

Le ombre del Divo, di Roberto Roveda

C'è un grande prato verde

01/07/2012

L'ultima di campionato. In ospedale aggrappati alle cronache di una radio, di Francesco Abate

Paola Baratto, Saluti dall'esilio

08/03/2010
I pupazzi televisivi e l’arte di mentire, di Francesco Mannoni
 
L’effimero che governa il nostro tempo, la falsità che lo incipria e l'ambiguità che lo deforma, sono i binari sui quali scorrono le vicende del sesto romanzo di Paola Baratto.

Maria Rosa Panté, Noi che non fummo Muse

03/12/2006

Muse mancate di un soffio dietro l'ombra lunga di uomini con grandi nomi, di Angelo Mundula

Corrado Sobrero, Nevica sull'Isola di Baro

03/08/2006

Il business del Negociador tra banane, futuro e ideali, di Cristina Lavinio

Antonietta Langiu, Lettera alla madre

13/03/2006

Romanzo e biografia: Antonietta Langiu racconta sua madre, di Giovanni Mameli


In un recente convegno internazionale svoltosi a Cagliari, sulla figura e le opere di Salvatore Satta, l’antropologo Pietro Clemente ha esaminato un filone di libri particolari. Ossia quelle opere nelle quali si traccia un percorso di vita abbastanza lungo, quando arriva per l’autore il momento dei bilanci.
Sono una via di mezzo tra i romanzi e le biografie; e i destinatari privilegiati sono i propri parenti, in particolare i figli e i nipoti.

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