Argomento “La Repubblica - Bologna”

Come si fa

15/05/2012

Manuale per opporsi al capitale finanziario, di Luca Sancini

Bifo, La sollevazione

15/11/2011

La sollevazione e la Santa Insolvenza, di Valerio Varesi

Carlo Franzini, Liberi tutti

23/06/2009
Franzini, il fascino della parola, di Micol Argento
 
Carlo Franzini con Liberi tutti è alla sua terza raccolta poetica. Con Il codice di Smirne Franzini, reggiano residente a Bologna, dove insegna Fisiologia umana, vinse il Premio Città di Sondrio per l’Opera prima. In questa silloge il poeta affina il suo scandaglio percettivo sulle cose e sugli uomini. I versi, rastremati al limite dell’haiku, si concentrano sugli eventi, sulle voci della natura, sui sentimenti degli esseri umani.

Alberto Sebastiani, Le parole in pugno

17/03/2009
La lingua è viva e muove la nostra vita, di Massimiliano Panarari

Una "scorribanda linguistica", dalla fine della seconda guerra mondiale agli ultimissimi anni,è l' ottica originale prescelta da un giovane italianista dell' Università di Bologna, Alberto Sebastiani, per narrare attraverso le parole e le metafore l' evoluzione della storia sociale e culturale e del costume di questo nostro Paese. Le parole in pugno.

Edoardo Sanguineti, Ritratto del Novecento

28/04/2009
Caro Sanguineti, di Alberto Sebastiani

Se per Hobsbawm il '900 è il secolo breve, per Angelo Guglielmi dura ancora, e il 2000 deve ancora cominciare. L'11 settembre non è un tragico inizio, ma la coda del secolo precedente, ancora da capire, da ricostruire. E l' assessore alla Cultura di Bologna, proprio su questo, nel 2005 scrive una lettera a Edoardo Sanguineti. Nasce così Ritratto del Novecento, il racconto di un letterato, di un poeta, che ripercorre le strade del '900.

Giancarlo Sissa, Il bambino perfetto

27/05/2008

Quiete e tumulto dei ricordi, di Brunella Torresin

Quello che c'è tra di noi

16/09/2008

Una dissacrante semplicità, di Alberto Sebastiani

Quando uscì Il padre delle spose di Lino Banfi, su Rai Uno, fu uno scandalo. Il film non era certo un capolavoro, ma ciò che infastidì maggiormente chi avversa (o semplicemente teme) le rivendicazioni degli omosessuali fu la dissacrante semplicità, immediatezza, logicità della domanda che sottendeva alla fiction: se due persone si amano, e non fanno male a nessuno, e vogliono vivere insieme, perché non possono essere riconosciute (istituzionalmente) come coppia?

Giovanni De Rose, Negli occhi di chi guarda

15/04/2008

La felicità, sfuggente chimera, di Alessandro Castellari

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