Argomento “Gazzetta del Mezzogiorno”

Carmine Tedeschi, Nel giardino del padre

08/11/2005

Paesaggi d'infanzia perduti, di Raffaele Nigro


Coniugare dialettalità, descrizione dei luoghi e memoria per far emergere nel contrasto i guasti dei tempi correnti costituisce una miscela sempre esplosiva per chi voglia narrare i mutamenti, gli sconquassi, ma anche la bellezza di un tempo e di luoghi travolti dalla modernità. Così il romanzo di Carmine Tedeschi, Nel giardino del padre (edito da Manni, uno dei pochi editori italiani disposti a portare al primo esperimento).
Di Tedeschi avevamo letto qualche racconto e molte recensioni.

Carlo Bordini, Pericolo

07/08/2004

Una Cassandra in “Pericolo”, di Michele Trecca

Daniele Di Biasio, Prossima destinazione

29/01/2005

Se il destino è un copione, di Sergio D'Amaro


Destini incrociati, profezie zodiacali che si animano tra uno zapping e l'altro, trame cucite col filo precario di esdistenze appena pronunciate, sfiondi urbani che si materializzano come fantasmi spaziali. [...] E' evidente la mano della professione di Di Biasio, regista e sceneggiatore, nei piani giustappositivi, nella nettezza iperrealistica dei particolari (chissà se Di Biasio ha avuto  in mente anche gli interni del pittore americano Hopper).

Paola Frandini, Giorgio Bassani e il fantasma di Ferrara

06/02/2005

La storia, gli ebrei, Bassani, di Gianni Custodero


E' anche, in fondo, una pagina di storia quella che rivive nella narrativa di Bassani: è storia vissuta a Ferrara durante il fascismo, prima e dopo le leggi razziali. [...] Bassani crede di trovare la via all'equilibrio nel concetto di storia, scrive la Frandini: è "uno storico particolare perché anche lui presente ai fatti", insieme "storico e testimone" ma "nega il progresso, aspetto cardine dello storicismo".

Rosalba Conserva, Casa Bàrnaba

25/02/2005

Il piccolo mondo perduto, di Oscar Iarussi

Un mondo perduto, o quasi, in un libro. Romanzo, memoriale, rivisitazione antropologica, trattato di cultura materiale: Casa Bàrnaba di Rosalba Conserva sfugge alla definizione di genere, coniugando più di un'istanza: letteraria, ma anche autobiografica, e microstorica nell'ottica della scuola annalistica di un microcosmo in cui le vicende alludono o rinviano a eventi generali, tessendo una trama epocale.

Giuseppe Cassieri, La strada di ritorno

17/03/2005

Giuseppe Cassieri. Un alter-ego in "uscita libera", di Michele Dell'Aquila


Anche i narratori, dunque, come gli ideologi, gli storici, i letterati, i filologi…, sentono il bisogno di uscire dai campi finora batturi della fiction o della indagine critica, per avventurarsi in quelle delle memorie domestiche e dell’autobiografia? Non c’è da stupirsene.

Romano-Marinazzo, Puglia in declino?

30/03/2004

Una leva per sollevare la Puglia, di Bepi Martellotta


La Puglia non è ancora riuscita ad interpretare la globalizzazione e tutto ciò che comporta: innovazione dei sistemi produttivi, internazionalizzazione del commercio, influenza delle tecnologie e altro ancora.

don Tonino Bello, La teologia degli oppressi

04/06/2003

Don Tonino, uomo di pace in pagine d’antologia


 

Ferruccio De Salvatore, Il diritto a sorridere

14/05/2004

Il diritto di sorridere sul pianeta-bambino, di Dino Levante

Condividi contenuti

Carrello

Mostra il carrello.

Cerca libro