Argomento “La Repubblica - Bari”

Leonardo Marini, Canto le donne e i cavalieri

08/04/2006

Un romanzo gratis on line, di Ignazio Minerva

Giuseppe Favati, Per esempio, con la coda dell'occhio

05/02/2006

Gratis gli e-book di Manni Editori, di Ignazio Minerva


Dopo My sweet family di Venditti, che in due mesi è stato scaricato 700 volte e Ladri di stelle di Innocenti (circa 500 download), continua l’operazione di copyleft di Manni (www.mannieditori.it). Terza opera del catalogo di e-book gratuiti dell’editore salentino è Per esempio, con la coda dell’occhio, di Giuseppe Favati, che è nato a Pisa, vive a Firenze ed è condirettore de Il ponte.

Alfonso Forte, Nessuno può sapere

15/03/2006

Le vicende di un eroe normale nel libro Nessuno può sapere


Non grandi eroi dell’eccezione ma piccoli eroi del quotidiano. Un segretario comunale, in particolare, è il protagonista del romanzo Nessuno può sapere. L’ha scritto Alfonso Forte. Nel marzo del 1954 il protagonista del libro aspetta la chiamata per la prima destinazione come segretario comunale. Comincia così il suo percorso attraverso l’Italia e le diverse destinazioni che rappresenteranno l’occasione per descrivere un Paese che va mutando, dagli anni Quaranta ai Novanta.

Marco Innocenti, Ladri di stelle

27/12/2005

Sulle tracce di John Fante, di Ignazio Minerva


Continua così, spiegano gli editori, il progetto di rendere pubblico e gratuito ogni mese un nuovo libro, per offrire a chiunque la possibilità di leggerlo e condividerlo con amici e con un pubblico potenzialmente infinito, quello della rete appunto.

Rosalba Conserva, Casa Bàrnaba

05/06/2005

La casa rossa. Sguardo a Sud, di Micaela Abbinante


“Dipinte di un verde scuro e preciso, le persiane stavano chiuse  lungo tutta la facciata: rossa, senza una crepa e senza una sbucciatura. Al lato destro, il ramo di una palma toccava la scritta sul muro, e un altro ramo faceva ombra sulla terrazza che dal piano superiore se ne veniva  giù con due belle arcate”.
Comincia con una descrizione, di un luogo che è anche uno stile di vita, Casa Bàrnaba, il libro di Rosalba Conserva pubblicato dalla casa editrice Manni.

Giuseppe Cassieri, La strada di ritorno

08/06/2005

Cassieri e il tabù dell’eutanasia


“Ricordo benissimo i primi segni di un tarlo che sarebbe divenuto implacabile: licenziarmi dal mondo, licenziarmi senza giusta o ingiusta causa, senza un danno irreversibile, e anzi in sostanziale armonia fisica”. È l’incipit dell’ultimo romanzo di Giuseppe Cassieri, La strada di ritorno pubblicato dalla casa editrice Manni. Nella quartina dei finalisti al premio letterario “Città di Bari 2005”, è il libro che aprirà l’inedito ciclo d’incontri “Scritture al Fortino Sant’Antonio”.

Giuseppe Cassieri, La strada di ritorno

23/06/2005

Quei 56 scalini di ritorno a casa, di Ignazio Minerva


Il tema del suicidio a lungo implicito, sotterraneo, nei libri di Giuseppe Cassieri è venuto fuori all’improvviso. Un po’ come capita a Nazario Giannutri, il protagonista del nuovo libro La strada di ritorno, tra i finalisti del Premio Città di Bari. Un giorno Giannutri, andando a casa, conta gli scalini che lo separano dall’appartamento. Sono 56, quanti i suoi anni. Colto da una strana inquietudine, pensa al licenziamento dalla vita “senza giusta o ingiusta causa”.

Francesco Venditti, My sweet family

02/11/2005

Quando il noir passa da Internet, di Ignazio Minerva


Intorno all’esordio letterario dell’attore ventinovenne Francesco Venditti, figlio di Antonello e di Simona Izzo, si è scritto molto. E si è cercato di scavare, nel testo e nel suo autore, per capire quanto ci fosse di autobiografico nel “quadro” alla Tarantino con un ragazzo che massacra di botte il padre e lo riduce a un “manichino smontato”, a una “scultura moderna”.
Venditti junior ha smentito qualunque desiderio di chiudere i conti, capitolo dopo capitolo, con i singoli componenti della famiglia.

Nicola De Donno, La mia parabola

01/04/2005

La parabola di De Donno, di Ignazio Minerva


La conversione al dialetto di Nicola G. De Donno (Maglie, 1920-2004) risale agli anni Cinquanta. Fino al 1945 il poeta salentino aveva scritto esclusivamente liriche in italiano, quasi tutte disperse: se ne salvano sette recuperate casualmente nella corrispondenza con un amico. Fino al 1998, invece, sono 1576 i componimenti noti: sorridendo De Donno amava paragonare la propria vicenda poetica con quella del Belli, un confronto che va ben oltre l'aspetto meramente quantitativo.

Alda Merini, Sono nata il ventuno a primavera

12/05/2005

La primavera della Merini, di Ignazio Minerva



La casa di Alda Merini è come la sua poesia: “vive di accumulo, aggiungendo immagine ad immagine, oggetto ad oggetto, con una semplicità ed una innocenza che riscattano e sublimano qualunque esperienza come qualunque disordine”. Parole dell’editore Piero Manni, che si è incontrato più volte con la poetessa nella sua casa milanese ed è rimasto affascinato da quell’affastellamento che al momento del commiato diviene sottrazione: l’ospite va via con un libro tra le mani, oppure una foto, o il souvenir di un viaggio.

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