Argomento “L'Espresso”

Alda Merini, Il sigillo della poesia

23/09/2017

La strofa, di @CasaLettori

Giulietta Rovera, Per hobby e per passione

25/04/2013

Libri che parlano di libri, di Umberto Eco

Giuseppe Antonelli, Lingua ipermedia

15/02/2007
Quattro modi di dire dialetto, di Enzo Golino
 
Agli inizi degli anni Sessanta la lingua letteraria italiana manifesta irrequietezza. Gli scrittori del Gruppo ’63 adottano criteri sperimentali più o meno complessi. Altri, da Italo Calvino a Natalia Ginzburg, da Primo Levi a Giorgio Bassani, si esprimono nel cosiddetto «stile semplice» e in forme attinte al parlato quotidiano in misura cospicua, riflesso dell’unificazione linguistica nazionale.

Ingrao-Zanotelli, Non ci sto!

01/03/2007

Per l'anniversario del copyleft

Da un anno le edizioni Manni, pioniere italiane del "copyleft", mettono a disposizione dei lettori che vogliono scaricarlo un romanzo di autore italiano al mese. Per l'anniversario, invece offrono un bestseller: il dialogo tra un maestro della sinistra e un missionario sui generis, diventato una Bibbia dei no global.

Un linguaggio dell'anima

20/04/2006

Duro a tradurre, di Enzo Golino


Chissà cosa avrebbe detto Tommaso Landolfi (1908-1979), cesellatore di linguaggi inventati o desueti, delle traduzioni di alcune delle sue opere pubblicate anche in paesi dove le rispettive lingue poco si prestano all’impresa. Raccontano l’arduo compito Alon Altaras per l’ebraico moderno, Monique Baccelli per il francese, Anabela Cristina Ferreira e Vera Horne per il portoghese, Etsuko Nakayama per il giapponese.

Ferrarotti-Fuksas, Polis

13/04/2006
Due domande, di Rita Tripodi

D. Il futuro delle città è l’argomento di un libro che sta preparando con l’architetto Fuksas per l’editore Manni. Come cambierà la città nei prossimi decenni?

Massimo Loche, Lo scottante problema delle caldarroste

01/12/2005

Freschi di stampa, di Chiara Valentini


Direzionare e disdettare, gettonato e incidentato e velocizzato. Sono alcuni dei neologismi che imbarbariscono il linguaggio televisivo, sempre più ricco di espressioni abusate e di storpiature politichesi. Massimo Loche le analizza con puntiglio e umorismo, fornendo uno strumento utile ad aspiranti giornalisti esasperati.

Cristina Alziati, A compimento

22/12/2005

Aprite quella porta, di Enzo Siciliano


Bel libro incisivo e antilirico è A compimento di Cristina Alziati. Scrive Luca Lenzini nella prefazione: «Dopo le carneficine del “secolo breve” sembrò che un nuovo inizio potesse aprire una porta diversa, che la lezione fosse stata compresa».
Invece non è stato così (forse non è mai stato così). Di guerra in guerra, di menzogna in menzogna, ogni giorno la storia è riscritta dai vincitori: i morti sono insultati e ai vinti è tolta la parola. Ma proprio per questo, nessuna resa o diserzione.

Paola Frandini, Giorgio Bassani e il fantasma di Ferrara

24/02/2005

Ferrara nel cuore, di Enzo Golino


Era troppo doloroso nominare Ferrara. L'aveva tenuta a distanza con trepida ansietà: prima taciuta, poi scrivendone appena la lettera iniziale, più tardi accolta nella pienezza del nome. L'autore de Il giardino dei Finzi Contini lasciò finalmente evocare all'ebreo che era in lui il segno verbale di quello spazio geografico radicato nel cuore.

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