Argomento “Letture”

Loris Campetti, Ma come fanno gli operai

16/02/2018

Quale futuro? Intervista a Loris Campetti

Angelo Ricci, Notte di nebbia in pianura

01/02/2009
Quadri viventi con nebbia, di Bianca Garavelli

Nicola Vacca, Ti ho dato tutte le stagioni

01/05/2008
Un canzoniere d’amore e di dolore, di Alberto Toni
 
“La lettura di queste poesie comporta l’accettazione di un’idea laica dell’inferno, come solitudine, come separazione dall’altro”, scrive Antonio Debenedetti nella Prefazione a Ti ho dato tutte le stagioni di Nicola Vacca (Manni, 46 pagine, 9,00 euro). Scrivere, in questo caso, significa attraversare le parole per ridisegnarne lo spazio interiore: si tratta di una vera e propria riscoperta di una geografia intima a due.

Walter Pedullà, E lasciatemi divertire!

01/08/2007
La critica, il prestigio e il piacere di scrivere, di Giuseppe Amoroso 
 
I riferimenti ai «cadaveri squisiti» di tanta politica, al «romanzo» delle intercettazioni telefoniche e alla «sanatoria» di una riforma che ha reso le università un «suk arabo» dove «svendere le lauree» chiudono questo arabesco di riflessioni che trova nella malizia di un’elaborata leggerezza un prediletto rifugio.
La letteratura può parlare di ogni cosa senza «dire

Roberto Piumini, Le opere infinite

01/11/2006

"Infinita" è l'arte così come la vita, di Andrea Casoli

Antologia della poesia turca contemporanea

01/11/2006

Sguardi sulla poesia turca contemporanea, di Alberto Toni

Giorgio Caproni, Amore, com'è ferito il secolo

01/04/2007

La rima giusta per la moglie Rina, di Pasquale Di Palmo

Guido Cavalli, Piccolo canzoniere selvatico

01/04/2006

La natura così com'è, "proma" dell'uomo, di Antonio Spadaro


Guido Cavalli con Piccolo canzoniere selvatico è all’esordio poetico dopo aver pubblicato (con lo pseudonimo di Errico Malò) due romanzi e vari racconti. L’opera è un lungo monologo in quattro quadri, centrato sul sentimento della natura selvatica, lontana dall’uomo, dalla sua cura e dalla sua dimora, reso da echi classici, figure mitiche e da un metro curato. L’ispirazione è ruvida, preferisce le «spine dei ricci, i colori spenti, la pioggia che bagna la faccia del bosco».

Alda Merini, Sono nata il ventuno a primavera

01/12/2005

Diario di un percorso psicologico, di Giancarlo Pandini


Con una lunga affettuosa prefazione di Piero Manni, in cui si narra di una lunga amicizia, Alda Merini presenta nella collana Pretesti Sono nata il ventuno a primavera. Sono alcune delle ultime sue poesie, accompagnate da un breve diario in cui vengono riassunti i punti di una biografia controversa - seppure ricca di memorie e aneddoti - e in cui appaiono volti e personaggi che si sono intrecciati con la costante di una poesia del cuore, com'è questa della Merini.

Giorgio Morale, Paulu Piulu

01/02/2006

Un nome, una vicenda, una Sicilia viva, di Giancarlo Pandini


I turbamenti e i desideri, le tribolazioni e le gioie sono il compendio di una vita, nell’età in cui sembra di vivere sospesi nell’aria, ma spesso con alti e bassi di un’esistenza che scopre lacrime dolorose, mischiate a qualche sorriso rasserenante: si potrebbe indicare così la trama del bel romanzo di Giorgio Morale, Paulu Piulu (Manni, 2005, pagg. 176, euro 15,00).

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