Canti essenziali

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Articolo:
Giovanni Maurizi
Canti essenziali
Maurizi cala nei suoi versi le vicende di un conturbato dolore. Per tutti, naturalmente, la poesia (scrivere testi) è essenziale. Anche per Maurizi; ma per lui, in aggiunta “suprema” (non spreco i termini) è salvezza di vita. Gli riordina la vita squassata da tempeste; non solo, ma l’aiuta ad affrontarla (questa vita) davvero.
                                        Roberto Roversi
 
 
 
 
info-copertina
Canti essenziali
no
anno: 
2006
pagine: 
96
isbn: 
88-8176-866-6
Postfazione di Roberto Roversi
Giovanni Maurizi è nato nelle Marche, a Fermo.
Dal 1966 vive a Bologna dove ha frequentato l’Università, ha insegnato e attualmente lavora in una biblioteca comunale.
Si è avvicinato alla poesia negli anni Ottanta grazie a Roberto Roversi.


Primi versi

La notturna – un nulla – che accentra
sul soffitto la sua luce violacea
ricorda altre luci – e l’altra
notturna che proietta richiami
discordanti come qui ora
ancora questo identico nulla.


La via

Se m’accordo alla traccia del silenzio
devo seguire allora
il filo dei lampioni
nella luce biancastra che divora
gli oggetti, la mia figura umana
e qualche spigolo che resta
indigesto a quella forza ustoria,
in quest’ora di paura resiste
la speranza di trovare la via.
Ricordo quando nel ’52
mia madre m’incaricò
di comprarle tre edelweiss,
era la prima volta e non ebbi paura,
mi lasciai guidare con fiducia
fino alla tabaccheria
dalle lampadine che splendevano
all’angolo dei vicoli
come soli minuscoli
nella notte, era facile in quel tempo
non smarrirsi, i segni erano precisi,
infallibili. Ma ora tra rotte
analogie il percorso si perde
imbrogliato in rimandi speculari,
sono imbronciati o forse sorridono
i miei lari. Non so come raggiungervi.
M’illudo che procedere,
il solo mezzo che adesso è accordato,
sia l’unico modo per rivolgersi,
se nel poco futuro che rimane
si possa ritrovare,
scomposto e ricomposto, il passato –

se questo crudele staccarsi sia
la via per ritrovarsi.

Giovanni Maurizi, Canti essenziali

01/04/2008

Un ordine nascosto, di Gianfranco Lauretano

Giovanni Maurizi, Canti essenziali

01/10/2007
Taccuino, di Gianfranco Lauretano

“L'essenzialità” di questi canti di Giovanni Maurizi è innanzitutto una tensione, un ordine nascosto dietro ogni elemento e ogni movenza che, dalla realtà, perviene alla sua pagina.

Giovanni Maurizi, Canti essenziali

20/05/2007
Fuori di questo spazio, oltre questo tempo, di Salvatore Jemma
 
 
Questa sequenza di poesia tratte dal recentissimo libro di Maurizi (Canti essenziali, Manni
2006) ha in sé una certa ferma austerità, una calma di tono e di riflessione, uno sguardo attento quindi non precipitoso, di agghiacciante lucidità talvolta.

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