L’assassinio Notarbartolo

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Articolo:
Paolo Valera
L’assassinio Notarbartolo
o le gesta della mafia

Il 1° febbraio 1893, su una carrozza ferroviaria della linea Termini-Palermo, viene assassinato Emanuele Notarbartolo, esponente della Destra storica, già sindaco del capoluogo e direttore generale del Banco di Sicilia.
È il primo dei cadaveri eccellenti, e questo è il primo romanzo-inchiesta. Se poi si considerasse lo scandalo sollevato all’epoca del processo, nell’opinione pubblica italiana, dal rinvio a giudizio di un chiacchieratissimo deputato palermitano del Regno, il crispino Raffaele Palizzolo, con l’accusa di essere stato l’ispiratore e il mandante di quel delitto politico, nonché il vero e proprio clamore mediatico suscitato dai processi che lo videro imputato, se ne ricaverebbe un ulteriore elemento utile a comprendere con quale tempismo Paolo Valera intervenisse “a caldo”, col consueto piglio polemico e militante, su una materia di stringente attualità.

info-copertina
L’assassinio Notarbartolo
no
anno: 
2006
pagine: 
304
isbn: 
88-8176-760-0
a cura e con introduzione di Michela Sacco Messineo Prefazione di Matteo Di Gesù

Paolo Valera, L'assassinio Notarbartolo

26/10/2006

Apologia del sicilianismo, di Marilena Renda

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