Le dissenzienti

€15,00
Articolo:
a cura di Cristina Bracchi
Le dissenzienti
Narrazioni e soggetti letterari
Pensare la letteratura come dissenso significa riconoscerle la funzione di rappresentazione delle soggettività nelle forme del racconto, spazio ed esercizio di libertà. Non significa connotare la letteratura come militante, ma sollecitarne la criticità di contenuti e l’alterità di forme rispetto ai canoni di cultura e di stile prevalenti. I saggi scritti per questo volume leggono le forme e le figure del dissenso, che si profilano nei testi di autrici del Novecento in Europa e Stati Uniti, quali pratiche di pensiero efficaci da contrapporre alle tendenze regressive in atto, senza rinunciare a una stretta contestualizzazione che sola può dare significato alle modalità e idealità del dissenso narrato.

Saggi di Monica Bandella, Simona Barello, Paola Bava, Luisa Bistondi, Cristina Bracchi, Anna Chiarloni, Valeria Gennero, Marie Thérèse Giraud, Edda Melon, Luisa Ricaldone.
 
 
 
info-copertina
Le dissenzienti
no
anno: 
2008
pagine: 
184
isbn: 
978-88-8176-982-7
Cristina Bracchi è insegnante e studiosa di letteratura italiana. Si occupa di teoria e critica femminista, di storia della cultura e di teoria della ricezione. Fa parte della Società Italiana delle Letterate e collabora con il Centro interdisciplinare di ricerche e studi delle donne (C.I.R.S.De) dell’Università di Torino. Scrive su “L’Indice” e “Leggendaria”. Ha scritto e curato molti libri.
 

Le dissenzienti

01/06/2008

Lo spazio aperto delle dissenzienti, di Sara Poletto

Le dissenzienti

01/07/2008
La letteratura come dissenso, di Rossella Bufano
 
Pensare la letteratura come dissenso significa riconoscerle la fun­zione di rappresentare le soggettività e le singolarità, nelle forme del racconto che agisce sul livello simbolico dando senso alla realtà. Non significa connotare la letteratura come militante, ma significa evidenziarne e sollecitarne la criticità di contenuti e l'alterità di for­me rispetto ai canoni di cultura e di stile ritenuti comunemente pre­valenti o sedicenti universali.

Le dissenzienti

01/03/2009

Il pensiero della differenza, di Patrizia Maierà

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