Lettera da una professoressa

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Articolo:
Norma Stramucci
Lettera da una professoressa
La scuola, “organo costituzionale” nella definizione di Piero Calamandrei, ha una responsabilità enorme nell’educazione e Norma Stramucci ne sente, e lo dimostra in queste pagine, tutto il peso: è facile insegnare a ragazzi che vogliono imparare; è molto più complicato insegnare a quanti dalla scuola non si aspettano nulla e nulla vogliono imparare
Il riferimento, esplicito nel titolo, è a Lettera a una professoressa della Scuola di Barbiana, contro la quale non vi è certo polemica. Semplicemente, Norma Stramucci sottolinea quanto lei, e migliaia di suoi colleghi, non possano essere assolutamente più identificati con quella professoressa.
info-copertina
Lettera da una professoressa
Libro novità
anno: 
2009
pagine: 
96
isbn: 
978-88-6266-152-2
Norma Stramucci è nata a Recanati. Poetessa, ha pubblicato L’oro unto, 1995; Erica, 2000; Del celeste confine, 2003; Il cielo leggero, 2008. Suoi scritti sono presenti in numerose riviste sia cartacee che on line. Come insegnante si occupa di formazione ed è redattrice per la Regione Marche di “Chichibìo”, rivista di didattica dell’Italiano.

www.normastramucci.it

INCIPIT

Caro ragazzo,

tu mi ricorderai.
E io penserò spesso a te, ai tuoi compagni, a questa istituzione che ha nome scuola, in cui credo, a cui ho dedicato una parte fondamentale della mia vita.
Tu oggi mi respingi. Per te sono un’aliena. Il mio mondo non è il tuo.

All’inizio dell’anno, a settembre, ho conosciuto la tua timidezza.
Io, da ragazzina, sono stata timida. Ma io e te non ci assomigliamo. Tu non abbassi gli occhi, non arrossisci. Apparentemente hai più coraggio, perché ridi. Ma il tuo riso non è forte, non è sincero.
Sei prepotente, a volte anche vile. Ridi del tuo compagno più debole, di lui che, per fortuna, arrossisce ancora. È così che nascondi, e prima che agli altri a te stesso, la tua debolezza.
Sei prepotente, e vile. Ma non è colpa tua...

Norma Stramucci, Lettera da una professoressa

01/07/2009

Una risposta necessaria, di Ermanno Detti

Norma Stramucci, Lettera da una professoressa

01/11/2009

Il dialogo coi nuovi mostri, di Anita Garrani

Norma Stramucci, Lettera da una professoressa

01/01/2010
Chi non si arrende, di Gian Paolo Grattarola

Oggi gli studenti non trovano inopportuno svegliarsi tardi al mattino e arrivare in ritardo a scuola. Sono abituati a sottrarsi alle proprie responsabilità, con estrema naturalezza, evitando ad esempio di affrontare una verifica qualora si sentano impreparati. Viziati dai propri genitori, che non fanno mancare loro alcun confort - dal motorino al cellulare di ultima generazione - risultano profondamente infastiditi dal fatto di doversi adeguare alle regole imposte dalla disciplina e dalla convivenza forzata.

Norma Stramucci, Lettera da una professoressa

05/01/2010
La lettera che ogni docente attende di leggere ma che non ha avuto il coraggio di scrivere, di Angelo Fàvaro

Fra vita, letteratura, professione docente, la Lettera da una professoressa di Norma Stramucci (Manni editore, 2009) è una dichiarazione d’amore e di dolore nei confronti della Scuola e della condizione in cui versano docenti, studenti, famiglie da ormai un lungo torno d’anni, in Italia.

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