Solstizio d’estate

€15,00
Articolo:
Giusi Verbaro
Solstizio d’estate
Romanzo in poesia

Esco dalla lettura del suo Solstizio d’estate tutto grondante di luce di mare, e ustionato al gran fuoco di metamorfosi che contiene. È un poema compatto, solido, riuscito dove tante tematiche si inseguono in un gioco di specchi e di lontananze: la natura, il tempo, le stagioni, il mare, la memoria, il gioco, gli angeli.

     Giuseppe Conte


 


Vincitore del Premio Camaiore 2008
Terzo classificato al Premio Alberona 2009

info-copertina
Solstizio d’estate
Libro novità
anno: 
2008
pagine: 
80
isbn: 
978-88-6266-015-0
Prefazione di Donato Valli

Giusi Verbaro è nata a Catanzaro dove attualmente vive. Dopo un lungo periodo fiorentino, la Calabria rappresenta oggi il nostos in una insopprimibile ricerca di radici. Operatrice culturale, scrive di critica animando da oltre trenta anni il dibattito culturale nel suo territorio e fuori. Ha al suo attivo oltre venti volumi di poesia e saggistica. Ha avuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il premio alla Cultura nel 1997 e nel 2002.


PRIMI VERSI

Ranuncoli e papaveri respirano impazziti
al vento del solstizio. La ginestra,
nel pieno del suo grido, glorifica l’estate:
gialli corimbi accesi scoscendono dirupi
fino alla spiaggia bianca, fino al mare.
    È il momento in cui l’arco
già scocca la sua freccia e il tempo compie
il ciclo con apparente innocua perfezione.

Restare fermi ai bordi finché la freccia
arrivi al suo bersaglio e il sibilo sconfessi
la festa del solstizio? O perdersi nei gorghi
della corsa, ubriachi di pollini e di vento,
perché a correre e a compiere il sorpasso
forse il tempo ci grazia e ci consola?

Ancora un anno. E al centro del suo giro
ancora la frontiera del solstizio: l’estate
e i suoi miraggi. I miraggi e gli inganni.
Mi sottraggo alla logica del tempo
per non guardare al fondo l’occhio nero
del nemico che insegue. Ma manca il suo bersaglio
se la parola – lucida – affila le sue lame.
Segue la traiettoria della freccia.
Ne intuisce il percorso e lo scompiglia.

Esplode giugno. È il tempo che si espande
nella sua grazia tenera. L’estate che ritorna
e allarga a dismisura percezioni e promesse:
una luce di acquario che sorprende
per come si ripetono i suoi riti. Per come suono
arrivi e dal basso debordi. Ed ha fiato di mare
e sottili profumi di erba ai fossi.

    Ancora voce chiama ed io rispondo.

 

Giusi Verbaro, Solstizio d'estate

04/03/2008
Il tempo della poesia, di Licinia Garambois
 
Sarà a giorni in libreria l'ultima fatica letteraria della poetessa calabrese Giusi Verbaro, dal titolo Solstizio d'estate per i tipi di Manni editore (Lecce). Si tratta di un'opera poetica particolarissima per impostazione e struttura: un libro che si configura come un vero e proprio romanzo in versi.

Giusi Verbaro, Solstizio d'estate

06/01/2010
Magia di una notte di ricordi, di Ottavio Rossani

 Una notte, quella del solstizio d’estate, può fare una magia: diventare il palcoscenico di una vita “ricordata”, non a spizzichi, ma tutta insieme. In una notte una vita, un “romanzo in poesia”. La recente raccolta Solstizio d’estate di Giusi Verbaro (Manni, 2008, pagg. 76, euro 15) segna per l’autrice l’appuntamento con la poesia “matura”: quella poesia che rimarrà, come emblema di un’esperienza totale.

Giusi Verbaro, Solstizio d'estate

31/03/2010

Il presente della Verbaro, di Luigi Fontanella  

Due rilevanti pubblicazioni della nota poetessa e attiva operatrice culturale catanzarese ritornata a vivere nella sua città natale dopo un lungo periodo fiorentino.

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