Alda Cicognani, Le poesie dell'amore e dintorni

23/01/2011

Binomio amore-morte nella poetica dell’autrice bolognese, di Rosa Maria Ancona

 
E' innegabile l’eleganza del verso di Alda Cicognani e, tuttavia, occorre recuperare il segreto senso della sua poesia senza il quale ogni parola è vago sentire. Al di là delle apparenze, non è “morbido” il pensare poetico di Alda.
Gelosa della sua femminilità procede orgogliosa nel riconoscere il suo dolore d’amore, ma è generosa nel vederlo andare via come ombra della crescita interiore,come creatura innocente …
E dice bene il titolo della silloge: Le poesie dell’amore e dintorni (Manni Ed. Lecce, 2010).
Anche se il tema centrale è l’amore, la silloge riconduce al binomio amore-morte. L’osservazione prelude alla condizione emozionale dell’autrice quando- d’un tratto – l’impianto logico prende il sopravvento. Il parallelismo cuore – mente, la contemporaneità vita-morte sono costantemente presenti ...
La Poesia è l’altare ove si consacra l’evento: qui l’autrice dialoga con se stessa o con le ombre di altri personaggi …
La vorrei rivedere quella bella ragazza/dalle forme piene e gli occhi verdi/la parlata fresca di Cesena e i ricordi/di Padova e di Pesaro della bellezza /della madre la mia bisnonna Ida che/sapeva stare ferma e sapeva migrare”. (Aveva occhi dolci).
Versi liberi, una tessitura musicale di gradevole impatto …
Il sentimento amoroso è il motivo centrale della silloge poetica ed ha una forza capace di leggere della vita il diario delle illusioni e delle disillusioni.
La poetessa cede all’amore partecipe ma si ritrae ,improvvisa,al balenio della mente e risponde ironica alle provocazioni incontrollabili della realtà. “Oggi non mi sei caro come ieri” (Sindrome bipolare).
Alda Cicognani non si svela totalmente. Anche quando si nasconde ci avvince con le mini-architetture poetiche dei luoghi: il “brusio di marine gentili ...”o “l’odore segreto delle viole” o “il glicine sfiorito/ nei passi che sorridono alla sera.
Si offre e si nega … In tutte le liriche, l’autrice si rivela o si compiace nell’inesplorato suo mondo interiore.
Interessanti e mature le poesie delle ultime sezioni del libro citato. Quando la Cicognani, uscendo dal labirinto emozionale, sposta la sua attenzione: “Ai bambini delle fogne di Romania”, come al “27 gennaio, giorno della memoria”.
Ad un’amica”ci pare perfetta nel suo quadro d’insieme: lucida e dignitosa stanza della sua memoria.
Un “Quaderno poetico” , ricco di molte esperienze, capaci di interpretare il nostro tempo con i suoi approdi, con le sue perdite emozionali …
 

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