Francesco Niccolini, Racconti civili, d'amore e di guerra

03/06/2005

Se esiste ancora una memoria collettiva


Se esiste ancora una memoria collettiva lo si deve in questi ultimi anni anche al teatro, che si è fatto carico di rielaborare e tramandare episodi della nostra storia recente. Le stragi di stato, le morti bianche dell’Enichem di Porto Marghera, la dismissione dell’Ilva-Italsider di Bagnoli, l’assassinio di Franco Marcone, dimenticata vittima di mafia, riaffiorano in questi testi. Sono racconti scritti per la scena, e si sente. Tutto serve per mantenere viva l’attenzione: il rapido susseguirsi di immagini, i cambi di tono, l’affastellarsi di sensazioni. Sono racconti che si leggono d’un fiato e che rimangono impressi per la loro bellezza.

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