Giovanna Nosarti, Soffriggono allegramente i fiaschetti

01/12/2015

 Ricette poetiche, di Enza Aurisicchio

Terapia antidepressiva, amore familiare, piacere personale? Raccoglie insieme questi “ingredienti” verrebbe di dire, Soffriggono allegramente i fiaschetti di Giovanna Nosarti. Seconda produzione poetica dopo Lo strappo nel cielo di carta del 2013 che ha vinto il Premio Internazionale di Poesia e Narrativa “Cinque Terre Golfo dei Poeti Sirio Guerrieri” XXVIII Edizione -2015, Premio speciale Opera Prima per la sezione Poesia, il volume è stato pubblicato sempre per i tipi della Manni editore di San Cesario di Lecce. A tenerlo a battesimo a Roma il 7 dicembre scorso al Palazzo dei Congressi dell’Eur, nel corso della Fiera nazionale della piccola e media editoria, una madrina speciale, Cinzia Tani, giornalista, produttrice televisiva e autrice di romanzi di successo che ne ha curato anche l’introduzione. In un momento di grande interesse per la cucina, proposta dai media nelle forme più varie di talent show di grande successo con severissime competizioni ma anche di divertenti, ironiche e molto meno “accademiche” realizzazioni (penso ad esempio alle preparazioni proposte dal canale Alice), le ricette e il mangiar bene e sano sono per Giovanna Nosarti lo spunto per sollecitare l’immaginazione e dare libero campo alla sua vena creativa. Ogni componimento ci introduce, così, in una dimensione “poetica” del cibo, trasformando gesti, manipolazioni, procedure abitudinarie, in rituali carichi di suggestioni, in alchimie che producono effetti benefici, placano ansie, leniscono malumori, ricuciono ferite. I momenti che scandiscono la preparazione delle ricette uniscono al potere della trasformazione dei prodotti la capacità di stimolare un pensiero, di suscitare emozioni e di far riaffiorare un ricordo. E a trionfare in un caleidoscopio di delizie è la Puglia, la nostra campagna così ricca di ortaggi, di odori e di specie botaniche, che Giovanna sciorina con estrema competenza, nei termini scientifici come in quelli vernacolari. I prodotti della nostra terra acquistano, così, una nuova vita esaltati nelle forme e nei colori dalla potenza trasfiguratrice della poesia che ne coglie gli aspetti più esaltanti tanto nell’orto dove dimorano e crescono, quanto sulla tavola dove sono accolti da capaci contenitori di succulenti leccornie. I versi sono così ben “dosati” che difficilmente, chi voglia peritarsi a seguire le istruzioni di qualche ricetta, le porterà a termine, quasi a rovinarne l’essenza, sopreso da un incanto contagioso. Soffriggono allegramente i fiaschetti, raccolta che contiene anche dei racconti in forma di poesia, “emanano un profumo che sa di felicità” che non va assolutamente disperso. 

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