Lino Patruno, Alla riscossa terroni

03/05/2009

Una voce per il Sud, di Gloria Indennitate

«Tu non conosci il Sud…» narrava in poesia Bodini. Pensiero sublime che facciamo nostro e lo immaginiamo sospeso nella valle dei giudizi (o dei pre-giudizi) di chi non ha percorso le contrade meridiane o lo ha fatto con superficialità. Oppure, per converso, lo ascriviamo a chi ama e sostiene da sempre il Sud fra gioie e dolori, miseria e nobiltà. Riteniamo che Lino Patruno faccia parte di questo secondo schieramento. Lui, per tredici anni alla direzione di “La Gazzetta del Mezzogiorno”, il Sud lo ha scrutato con piglio severo dell’analista e con la paziente opera del cronista chiamato a render conto di storia, politica, costume e società. Una ventina di libri al suo attivo, con particolare attenzione a Puglia e Basilicata, unita all’ultra-decennale docenza di Comunicazione e pubblicità all’Università di Bari, la città dove è nato e vive.
Si intitola Alla riscossa terroni. Perché il Sud non è diventato ricco. Il caso Puglia il nuovo libro di Patruno, edito da Manni.
Patruno, perché quando si parla di Sud si sente sempre il bisogno di chiedere che ci sia una «riscossa»?
«Perché il Sud mi dà sempre l’idea di non aver capito le sue potenzialità che sono grandissime ed il suo principale difetto che è quello di non sapersi valorizzare. E mai come in questo momento in cui il Sud è di moda e specialmente la Puglia».
Già, il caso Puglia»…
«Un “caso” positivo nel panorama meridionale, perché viene umanamente percepita come una regione diversa dalle altre. Con una dirigenza capace e un cambio di mentalità potrebbe assumere la leadership del Mezzogiorno».
Uno dei fili conduttori del libro è l’accesa dialettica fra Nord e Sud. Ma i rimproveri che il Settentrione muove alle regioni meridionali sono tutti sbagliati o contengono delle verità su cui riflettere?
«Noi non dobbiamo avere più come punto di riferimento il Nord. Non è il Nord il nostro nemico, quello sta in noi stessi. Dobbiamo crescere affrancandoci dall’assillo del Nord, e soprattutto di volergli assomigliare a tutti i costi».
Quindi, Lega Sud «vs» Lega Nord sarebbe un grave errore?
«Assolutamente, anche perché dalla Lega Nord dovremmo imparare molte cose, come ad esempio la capacità di buon governo».
Cito dal libro: «Sud, la sagra degli autogol». Qual è quello più eclatante nella storia recente?
«L’utilizzo non proficuo dei fondi europei»

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