Mempo Giardinelli, Gente strana

01/01/2010
La militanza mnorale di Giardinelli, di Gianni Minà  

Mempo Giardinelli è un prestigioso scrittore argentino, tradotto in tutto il mondo, molto impegnato nelle lotte sociali della sua città natale, Resistencia, capitale della provincia del Chaco, lassù nel profondo e povero Nord del suo paese. La sua letteratura, e lo conferma anche questa raccolta di racconti, è impregnata da questa sua militanza morale, da questo desiderio continuo di aiutare e di raccontare , con apparente semplicità, ma in realtà con spirito di denuncia, un’esistenza da sempre sofferente per un’umanità al limite della sopravvivenza. Nella sua scrittura convivono così il ricordo senza far sconti di recenti atrocità, inserite, però, nel paradosso e perfino nella dolcezza della quotidianità di un luogo solo apparentemente fuori dal mondo. Così in queste pagine possono coesistere un’invenzione su un fantomatico scritto di Borges, con il ritratto di Pilìn, un ragazzino dai capelli ispidi con cinque fratelli di cui due portatori di handicap, che aspetta “nonna Luisa”, una di quelle che si occupa dei bambini come lui, per farsi leggere, come sempre, una novella che “lo fa pensare”. Una raccolta dove, in racconti come Castigo di dio e Natale a Iguazù, si avverte, anche se punita ormai dall’esclusione e dalla solitudine umana, quanto sia stata devastante, negli anni a cavallo fra 70 e 80, la pressione della dittatura militare nella vita argentina.

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