Paolo Fiore, Fu chiaro appena oltre lo zenith

19/12/2012

Un incontro, di Nicola Vacca
 

Dobbiamo davvero ringraziare Mario Pugliese per il suo impegno nella cultura a Gioia del Colle. Il suo Spazio UnoTre è diventato un concreto punto di riferimento in questi ultimi anni. Un luogo di aggregazione in cui le buone idee hanno trovato una casa attraverso la poesia, la narrativa, la musica, la fotografia, la pittura.
All’insegna della contaminazione tra le varie forme d’espressione artistica, il laboratorio di questo mecenate illuminato è diventato un luogo di confronto e di dialogo in cui si respira la cultura vera.
Giovedì 13 dicembre si è svolta la presentazione del libro di Paolo Fiore “Fu chiaro appena oltre lo zenith” (Manni editori). Insieme all’autore, medico pontino con una grande passione per la scrittura, ho discusso del suo libro.
Romanzo storico ambientato ai tempi dell’Inquisizione. Al centro del libro la figura di Giordano Bruno, eretico del pensiero e la vicenda di due giovani monaci domenicani che si ribellano all’ortodossia e cercano di salvare dal rogo alcune opere del filosofo nolano.
La presentazione del libro è stata preceduta da un emblematico corto sugli eroici furori di Bruno, figura scomoda a tutte le accademie del pensiero della sua epoca.
Dal dialogo con l’autore del libro è emerso proprio questo. Giordano Bruno, uomo dall’immensa cultura, che attraverso la teoria degli infiniti mondi sposa una conoscenza aperta senza alcun pregiudizio.
Infiniti mondi per altrettante verità tutte da considerare e da discutere per costruire un mondo aperto a tutte le esperienze in cui anche la magia sa essere una forma evoluta di conoscenza.
Paolo Fiore ha affermato che in virtù della sua grande apertura mentale, Giordano Bruno fu considerato eretico non soltanto per questioni religiose, ma per l’intera rappresentazione del suo pensiero che si è dimostrato profetico.
Il pubblico ha mostrato interesse partecipando attivamente al dibattito con domande e interventi degni di nota.
Un ringraziamento particolare a Robert Re David, che con il suo suggestivo commento musicale ha dato ulteriore voce agli eroici furori di Bruno. Eretico del pensiero di cui oggi necessita una rilettura. L’ombra delle idee di Giordano Bruno è l’eldorado di una nuova intelligenza, l’eresia che dovremmo sposare con coraggio oggi. Per opporci con energia al nichilismo che addormenta le menti e uccide le coscienze.
 

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