Roberto Bertoni, Fili

01/09/2008
Il mito e il presente
Fili è un libretto esilissimo e succosissimo, meticolosamente architettato e lungamente ponderato, costruito con l’ espediente dell’ ordine alfabetico crescente: una serie di 72 testi di varia lunghezza - anzi brevità - e ispirazione; dalla meditazione esistenziale, non priva di accenti ironici, alla riflessione filosofica, dalla narrazione di pura invenzione (a volte stranita se non surreale, talora esplicitamente sperimentale) agli accenni vagamente autobiografici, tutti disposti in sequenza senza particolari accorgimenti tipografici, separati tra loro solo dal titolo. Ed anche il titolo assoggettato ad un artificio dichiaratamente letterario, in quanto costituito da una parola sola; inoltre, per ogni lettera dell’alfabeto italiano, rigorosamente tre titoli-parola.
Insomma Fili nel senso di testi minimalisti per le scelte di stile, per la studiata asciuttezza della scrittura. Ma pure fili di pensiero e di discorso che si riprendono lungo il libro: mito, presente, passato, reticenza verso i fattori autobiografici, aspetti di socialità, storia, natura, realtà, vicende di sentimenti, linguaggio che genera narrazione, ironia, gioco. Si tratta di fili intrecciati in un macrotesto che vuole lasciare comunque libero ogni testo, ma collegandolo al contempo all’ insieme.
Il mondo, in certe sue modalità di rappresentazione attraverso la scrittura, non può essere che un catalogo, un dizionario, un repertorio.

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