Roberto Bertoni, Fili

17/11/2008
Un libero minimalismo
 
Roberto Bertoni docente al Trinity College di Dublino Mark Chu, capo del dipartimento di italiano dell'università di Cork, commenta il libro di Roberto Bertoni: Fili (Manni Editori) all'Istituto Italiano di Cultura di Dublino in Fitzwilliam Square. Succede venerdi 14 novembre alle 18.30. Lo fa davanti all'Ambasciatore Lucio Alberto Savoia e moglie, Bruno Busetti direttore dell'Istituto Italiano di Cultura, Concetto La Malfa direttore di Italia Stampa, Francesco Dominoni direttore di Irlandiani.com, Enzo Farinella responsabile dell'ANSA. Roberto Bertoni nasce a La Spezia nel 1952. Si laurea in Lettere Moderne all’ Università di Pisa. Nel 1978 lascia l'Italia per insegnare la nostra lingua e la nostra letteratura all’ estero. Attualmente è docente presso il Dipartimento di Italianistica del Trinity College di Dublino. Scrive saggistica, poesia, narrativa. Fili è un libretto esilissimo e succosissimo, meticolosamente architettato e lungamente ponderato, costruito con l’ espediente dell’ ordine alfabetico crescente: una serie di 72 testi di varia lunghezza -anzi brevità- e ispirazione; dalla meditazione esistenziale, non priva di accenti ironici, alla riflessione filosofica, dalla narrazione di pura invenzione (a volte stranita se non surreale, talora esplicitamente sperimentale) agli accenni vagamente autobiografici, tutti disposti in sequenza senza particolari accorgimenti tipografici, separati tra loro solo dal titolo. Ed anche il titolo assoggettato ad un artificio dichiaratamente letterario, in quanto costituito da una parola sola; inoltre, per ogni lettera dell’alfabeto italiano, rigorosamente tre titoli parola. Insomma Fili nel senso di testi minimalisti per le scelte di stile, per la studiata asciuttezza della scrittura. Ma pure fili di pensiero e di discorso che si riprendono lungo il libro: mito, presente, passato, reticenza verso i fattori autobiografici, aspetti di socialità, storia, natura, realtà, vicende di sentimenti, linguaggio che genera narrazione, ironia, gioco. Si tratta di fili intrecciati in un macrotesto che vuole lasciare comunque libero ogni testo, ma collegandolo al contempo all’ insieme. «Si tratta di un libro impegnativo ed interessante nello stesso tempo» spiega Bruno Busetti. «È un libro che richiede l'aiuto del vocabolario e di Internet. Ad iniziare dal titolo Fili con i suoi più diversi significati» aggiunge Mark Chu. «Ho scritto questo libro ed è molto difficile per me individuare la ragione che mi ha spinto a farlo. Mi piacerebbe molto che questi testi fossero apprezzati da persone dolci e simpatiche» conclude lo scrittore Roberto Bertoni. 

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