Scrittori in Puglia

25/04/2007
Per una Puglia d’autore, di Leonardo Petrocelli
 
La Puglia come fonte di suggestione emotiva ed ispirazione letteraria. Questa la premessa da cui il Premio Grinzane Cavour e l’assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, hanno tracciato, lungo l’arco di due anni, un proficuo percorso collaborativo. Frutto della sinergia è il doppio volume, Scrittori in Puglia pubblicato a Lecce da Manni (pp. 163, euro 14,00), presentato ieri a Bari nella saletta della presidenza della Giunta regionale, alla presenza del governatore Nichi Vendola, del presidente del «Grinzane Cavour» Giuliano Soria, dell’editrice Grazia Manni e dell’assessore regionale al Mediterraneo Silvia Godelli, la quale ha subito parlato della letteratura come di «un elemento di spinta nel processo di internazionalizzazione del territorio».
Scrittori in Puglia – esito di un’iniziativa «costata complessivamente 65.000 euro» – è un’antologia di racconti di cinque autori di fama internazionale, estranei alla nostra terra: il galiziano Alfredo Conde, l’argentino Mempo Giardinelli, lo svedese Björn Larsson, il russo Vladislav Otrosenko e il greco Andreas Stàikos. Ognuno ha soggiornato in un’area «di pregio» della regione, respirandone gli umori e percorrendo il territorio lungo i passi di un’esplorazione simbolico-letteraria. Bari, Ostuni, Lecce, il subappennino Dauno: ogni angolo di Puglia è commistione di congiunzioni storiche più o meno remote. Ed ogni luogo si trasforma in un affresco di vita nella penna di autori di terre lontane, portatori di esperienze e prospettive differenti.
Una Babele di lingue, ma con un solo penetrante sguardo, capace di trascendere i limiti dell’estetica per abbandonarsi consapevolmente a una percezione sensoriale ed emotiva libera di mescolarsi al proprio bagaglio identitario. «L’epoca attuale – ha osservato Vendola – difende la bellezza priva di senso critico, è l’epifania senza controllo dell’effimero televisivo. Ma la bellezza è innanzitutto esperienza dei sensi, una riappropriazione della memoria sospesa tra passato e futuro».
E, di certo, una delle suggestioni contemplative più indistruttibili è quella del «viaggio». Ma è necessario saperne leggere l’essenza, poiché il viaggio ha due facce: è esplorazione della realtà fisica e materiale dei luoghi, ma è anche l’esperienza, satura di emozioni, da cui scaturisce la narrazione creativa. È la riscoperta di un’antica tradizione che individuava nel «viaggio in Italia» una tappa obbligatoria, un processo di ispirazione iniziatico irrinunciabile. La memoria riporta alle pagine di Goethe, delle Passeggiate romane di Stendhal, lettura preferita di Alberto Moravia e di Hemingway.
E la Puglia, come Soria la definisce, «è il segmento del Belpaese che meglio di tutti si presta all’incontro con l’altro. Poiché, pur salda nelle proprie radici, è immortale fusione di storie secolari con una cultura immateriale e spirituale dal forte valore identitario». Una cultura che è possibile promuovere anche attraverso le righe vivaci di cinque, incantati visitatori. «Il sortilegio della scrittura e il sortilegio del viaggio. Insieme – ha concluso il presidente Vendola – per raccontare la Puglia attraverso un volume che sarà, al contempo, ritratto intellettuale e piccolo ambasciatore della nostra terra».
 

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