Argomento “Alias”

Ferretti-Guerriero, Giorgio Bassani editore letterato

05/11/2011

Gli orizzonti dell'editor, di Massimo Raffaeli

Il gallo silvestre e altri animali

07/05/2011

Le bestie umane,  e animali, di Leopardi, di Cecilia Bello Minciacchi

Jacques Cazotte, Il diavolo innamorato

02/04/2011

Com'è moderno il diavolo di Cazotte, di Stefano Gallerani

Herman Melville, Le Encantadas

11/12/2010

Il geografo teologo, di Emanuele Trevi

Antonio Porta, La scomparsa del corpo

20/11/2010

Lasciarsi andare, di Cecilia Bello Minciacchi

Dario Salvatori, L'angelo dalla faccia sporca

25/07/2009
Humanitas di Angelillo, di Massimo Raffaelli

Potrebbe sembrare incongruo che un critico musicale digiuno di calcio e anzi dichiaratamente nemico del tifo, come Dario Salvatori, decida di scrivere un libro dedicato a un campione tra i più classici della storia del football e certamente uno dei più raffinati ed eleganti nello stile di gioco. Ma veniamo a sapere dall’introduzione a L’angelo dalla facciasporca, Goal e guai di Valentin Angelillo (Piero Manni, pp.

Walter Pedullà, E lasciatemi divertire!

12/05/2007
Walter Pedullà, Palazzeschi è un largo raggio, di Enzo Di Mauro
 
Che la critica militante sia infine un corpo a corpo, mediante i testi, con il presente tutto, avarie e malintesi e idoli inclusi, è cosa che un maestro come Walter Pedullà ci ha insegnato da sempre, si vuol dire dai tempi della sua intensa collaborazione a “L’Avanti!”, appunto epoca di scoperte e massacri per l’allievo prediletto di Giacomo Debenedetti che accompagnava e postillava, da una vicinanza indomita e però non ortodossa

Erminio Risso, Laborintus di Edoardo Sanguineti

04/11/2006

Nel labirinto tutto il poetabile, di Gilda Policastro

Giorgio Caproni, Amore, com'è ferito il secolo

10/03/2007

Caproni legge romanzando, di Massimo Natale

Edoardo Sanguineti, Storie naturali

12/11/2005

Edoardo Sanguineti, 75 anni ben travestiti, di Gilda Policastro


Compie settantacinque anni Edoardo Sanguineti, «satrapo patafisico» nella sola definizione (autodefinizione) autorizzata, assieme, magari, alla qualifica di «contemporaneo», divisa col protagonista dell’aneddoto gramsciano che pare la recasse a stampa sul biglietto da visita. L’occasione si celebrava in un convegno bolognese, lo scorso 6 ottobre, inaugurato dall’esordio scenico delle Storie naturali, «materiali» di penna (e ahimé sola penna) sanguinetiana, correva l’anno ’71.

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