Argomento “Corriere Adriatico”

Loris Campetti, L'arsenale di Svolte di Fiungo

08/04/2020

Incriminato per una cartina fu costretto a una lunga fuga, di Lucilla Niccolini

Piero Travaglini, Il metrò del piccione

03/10/2015

L'allegro e inquietante piccione di Travaglini, di Luciano Sgambetterra

Gianfranco Fabbri, Stato di vigilanza

14/04/2007
Il finalismo metafisico di Fabbri, di Alessandro Moscè

Gianfranco Fabbri è un poeta che conduce la parola oltre il possibile, in uno spazio mentale, non solo visibile, fotografico, chiuso. “Stato di vigilanza” (Manni, Lecce 2006) individua uno scenario doppio: quello cristallizzato da una forma, e quello immaginato (“Nebbia nei campi a dilatare / l’onnipresente; ad est, un golfo / che non si getta sul destino, / ma che resiste all’uomo, / per averne timore”).

Maria Grazia Maiorino, Di marmo e d'aria

12/05/2006

Di marmo e d'aria è il rimpianto dell'amore, di Lucilla Niccolini

Loretta Emiri, Amazzonia portatile

28/12/2004

Si intitola Amazzonia portatile ed è una sorta di autobiografia interculturale, raccolta intorno a due elementi, un popolo e una donna. Lei che lascia il suo mondo, la sua realtà, la sua società e decide di andare a vivere in mezzo a gente sconosciuta. Una sorta di autobiografia come detto perché l'autrice si è realmente stabilita in Roraima (Brasile), dove ha vissuto per anni con gli indios Yanomami, minacciati di genocidio ed etnocidio.

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