Argomento “Qui Salento”

Officina

01/06/2006

Le parole da costruire, di Serena Mauro

dice/versa

01/08/2006

La par condicio dei racconti

Novecento dialettale salentino

01/08/2006

Voce e sentimenti dal Sud

Giovanni Bernardini, Nel mistero del tempo

01/12/2005

Cantando l'esistere la nostalgia del mondo sognato, di Serena Mauro


Sogni illusioni, ricordi e speranze, foto ingiallite, amici scomparsi, momenti custoditi gelosamente nella memoria, bilanci di una vita trascorsa… “si perde così / nel mistero del tempo / l’umana esistenza”. La poesia di Giovanni Bernardini scivola leggera, fluisce veloce come il tempo. Pagina dopo pagina, pensieri, riflessioni, la nostalgia che attanaglia il cuore, l’amara consapevolezza di chi non è abituato a celare le cose dietro veli.

Ciotti-Vendola, Dialogo sulla legalità

01/01/2006

I sogni di don Ciotti e Nichi,
di Serena Mauro 


Era una sera d’estate come tante, nel Salento, a Melpignano.  Era una sera d’estate come tante quando don Luigi Ciotti “prete antimafia per antonomasia” e Nichi Vendola “politico scomodo e di frontiera”, da pochi mesi scelto dalla Puglia come presidente, si incontravano.

Luigi Saccomanno, Centimetri

02/02/2006

Folle-mente tra il bene e il male, di Monica Maggiore

Nicola Papa, Dolce cattività

02/02/2006

Come i chicchi di una melograna, di Giuliana Coppola


Dolce cattività è sintagma montaliano, preso in prestito da Nicola Papa perché divenisse titolo della sua opera prima di scrittore; perché, hai subito pensato, riassumesse in un ossimoro forte, d’impatto, il senso di una storia che accomuna, una storia dolce amara come i chicchi di una melograna…
“Te le ricordi le site, le melograne staccate dall’albero e sbattute con forza contro lo spigolo del marciapiede, nei pomeriggi d’estate in un quartiere popolare di un antico e sonnolento paese del Sud e i chicchi pol

Mauro Scarpa, Le metafole

01/02/2006

Nel territorio dei sogni, di Serena Mauro


Forse un giorno i loro occhi si racconteranno, e sarà come vedere le storie custodite dalla vita. Piccole storie di persone che aprono gli occhi al rumore del mare. Piccole storie custodite in un libro, sussurrate dal vento. Piccole storie, che parlano di sogni. “Ero un bambino quando mio padre mi raccontò di un posto chiamato il territorio dei sogni. Mi disse che avrei dovuto attraversarlo ma morì senza spiegarmi come arrivarci. Per molto tempo quelle parole rimasero nascoste da qualche parte dentro di me.

Maddalena Mongiò, Il portone sulla piazza

01/02/2005

Tra avanguardia e romanticismo, di Livio Romano


Maddalena Mongiò è una quarantenne leccese che ha esordito presso Manni con Il portone sulla piazza. Autrice di piece teatrali ed elzeviri nonché di un fluviale romanzo sulla storia di Silvia Baraldini, la Mongiò sceglie per il battesimo letterario questo racconto lungo dal sapore antico che è scritto con voce narrativa già autorevole e matura.
È la storia di un amore assoluto e spietato che soltanto dopo la morte violenta di Piero, l’amante adultero, rivelerà la sua sempre inespressa autenticità.

Maria Grimaldi Gallinari, Sillabe troncate

01/04/2006

Parole senza freni, di Monica Maggiore


Una valanga di rime, numerato solo come necessità di pausa, per riprender fiato. Come pure necessità di pausa sono gli interrogativi, le domande sorte nei punti d’arrivo di ogni gradino di consapevolezza raggiunto. Maria Grimaldi Gallinari scrive Sillabe troncate come pressante urgenza di dire. Scivolando parole senza freni per la mente, il corpo, il cuore e solo dopo i primi quattordici poemetti diventano gocce sparse tra le pagine orizzontali.

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