Argomento “Qui Salento”

Carmela Fiore, Il rumore del tempo

01/04/2006

Squarci rosa nel buio, di Monica Maggiore


Il tempo dell’esistenza suona rime che rivelano gli angoli più nascosti. Sinceri frammenti di vita scorrono sulle pagine come squarci rosa nel buio di ieri e nei dubbi dell’oggi. Il rumore del tempo, è un libro in cui la poesia è dettata dalle stagioni del divenire, tramutando l’assenza in presenza. Canti d’infanzia, poi continenti stranieri, l’andare senza soste per le strade del mondo e del destino.

Maddalena Mongiò, Il portone sulla piazza

01/06/2005

L’universo di Maddalena


Il portone sulla piazza, il romanzo di Maddalena Mongiò (scrittrice salentina al suo esordio letterario con Manni Editori) è uno dei tre finalisti al Premio Rhegium Julii 2005 – Opera Prima di Reggio Calabria. La notizia del nuovo traguardo per questo originale romanzo, corona la crescente attenzione registrata da Maddalena Mongiò. Nato in provincia, non è un romanzo provinciale ma una storia che apre le porte di un universo tutto da scoprire, a cavallo tra romanticismo e avanguardia, dove a dominare è la donna, con i suoi tormenti e le sue passioni.

Giuseppe Santoro, L'ombra del carrubo

01/08/2005

Inseguendo il sogno


Questo romanzo di Giuseppe Santoro, poeta ed animatore culturale magliese, si sviluppa attorno al tema dello sradicamento di un ragazzo meridionale costretto ad emigrare al nord per realizzare il suo sogno, fare il giornalista.

Valter Vergallo, verso l'at-tendere

01/10/2005

La lingua ferita e dissonante, di Monica Maggiore


Un gioco di parole per inventare una lingua libera, liberatoria e liberante. “Il dolor mei mundique non poteva essere reso con una lingua 'inverbante', che cioè non significasse di più, ancora e altro. Ci voleva una lingua ‘ferita’ azzoppata bucata ‘asmatica’ ‘cardiaca’ squilibrata dissonante, come la mia anima, come era il mondo (come è il mondo ancora)”. Verso l’at-tendere è la seconda raccolta di poesie di Walter Vergallo con testi elaborati negli anni tra il 1985 e il 1991.

Egidio Zacheo, Un Paese in bilico

01/11/2005

Il dovere di esserci, di Serena Mauro


Parlare dell’Italia, con lo sguardo rivolto al Sud, il cuore lacerato dalla situazione che l’Italia è costretta a vivere, la mente volta all’indagine e all’analisi. “Il nostro è un paese permanentemente in bilico tra sviluppi e arretratezza, modernità e conservazione, laicità e integralismo, civiltà e barbarie, cultura e ignoranza.

Agenda Salentu 2006

01/11/2005

Dodici storie lunghe un anno


Dodici storie, a scandire lo scorrere dei giorni, ad accompagnare il lento scivolare di un anno. Dodici autori a tracciare un cammino, leggero, attraverso i giorni, guidato dalle parole. Dodici racconti, che parlano del Salento, lo descrivono, da punti di vista differenti, a volte lontani, ma che si ricongiungono, delineando un unico prospetto. Quello di una terra, amata e sofferta vissuta.
L’agenda Salentu 2006, edita da Manni, prosegue così un percorso iniziato lo scorso anno, spostando l’obiettivo dal passato al presente.

Francesco Pizzuto, Come un soffio

01/11/2005

La festa della giovane poesia, di Monica Maggiore


Dall’ascolto del cuore nasce la poesia, quella vera, che non passa la mente. L’ascolto non è sentire un suono o una parola, non è sentire d’orecchio, l’ascolto è finestre aperte d’anima al mondo, sui fili d’erba al vento, un invito a far parte del coro delle stelle in cielo, a contemplar meraviglia e bellezze lodando sua maestà la Natura con le stagioni e la storia delle foglie.

Fabrizio Petrelli, Mandorleamare

01/11/2004

Il Salento che assale l’animo

Antonio Errico, L'ultima caccia di Federico Re

01/11/2004

Una mano da stringere forte nel canto di
Antonio
Errico, di Giuliana Coppola

Tina Turco, Il piccolo paradiso

01/02/2005

Nella città dell'anima, di Serena Mauro


[...] Nella luce dei ricordi ogni luogo riporta alla memoria momenti ed emozioni. Il calore delle mani dei genitori e nenie antiche. E poi i luoghi del cappero, la Vallonea e le barche di Andrano. E personaggi: " figure tipiche, lontane nel tempo ma presenti nella memoria. Intelligenze perdute, filosofi di strada, vagabondi alla ricerca di chi, di che? Ricchezze interiori chiuse negli scrigni dell'anima, demoni e santi, pazzi o presunti tali, artisti veri e poeti da strapazzo".

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