Argomento “Giornale di Brescia”

Ugo Ronfani, Il vampiro e la fanciulla

29/11/2008
Dietro al buio un vampiro e la fanciulla, di Graziella Pizzorno
 
Sono in tanti ad affollarsi intorno al limpido messaggio dell’ultimo romanzo di Ugo Ronfani, un nugolo di personaggi in realtà sfaccettature di uno solo, l’Essere umano alla ricerca della luce. Tra queste pagine il buio del mondo si compatta minaccioso, celato dietro ad un titolo, «Il vampiro e la fanciulla», all’apparenza mite e un po’ retro, usato dall’autore per depistarne alcuni contenuti di cruda valenza sociale.

Paola Baratto, Carne della mia carne

03/12/2007
 L'intervista, di Paola Carmignani
 
Prendete un drappello di precari dei nostri giorni, metteteli a lavorare clandestinamente in un’attività di catering condotta da uno strano personaggio. Aggiungeteci i loro sogni confusi, la loro incapacità di vivere. Mettete a contrasto questi giovani inadeguati al difficile esordio nell’età adulta con un patriarca sul viale del tramonto. Mescolate al tutto la sua mania per i banchetti di famiglia e la sua volontà di opporsi alla morte che avanza. A tutti i costi...

Elisabetta Cabona, Il suono delle sfere

15/03/2008

La porta dell'armonia, di Fulvia Scarduelli

Paola Baratto, Carne della mia carne

28/04/2007
Darsi in pasto, metafora dei tempi, di Claudio Baroni
 
Piacevole ed inquietante, lineare ed intricato, illuminante ed enigmatico. L’ultimo romanzo di Paola Baratto forse si può affrontare solo con una teoria di ossimori. Ed in questo gioco di luci e ombre si può cogliere il nuovo passaggio che l’autrice bresciana compie nella sua lettura del mondo odierno. La Baratto non si smentisce: più che costruire trame le smonta, più che sciogliere nodi li intreccia.

Paola Baratto, Carne della mia carne

15/04/2008
Una tragica storia d'appetito e precariato

 Un uomo potente promette a un gruppo di studenti precari un enorme guadagno in cambio, però, di un impegno terribile, cucinare, in un banchetto, la sua carne. Una richiesta agghiacciante attorno alla quale si snodano le pagine del nuovo romanzo della scrittrice bresciana Paola Baratto, «Carne della mia carne» presentato ieri, al Festival della Letteratura poliziesca, dall’autrice, intervistata da Claudio Baroni, vicedirettore del Giornale di Brescia.

Elisabetta Luzzardi, Contrada Mocenigo

26/04/2008

Così una bambina divanta ragazza, di Claudio Baroni

Paola Baratto, Solo pioggia e jazz

14/12/2006
 Solo pioggia e jazz diventa un e-book. Gratuito.

Il romanzo di Paola Baratto è stato, infatti, scelto da Manni come nuovo libro da scaricare liberamente dal sito www.mannieditori.it, all’interno di un’iniziativa che ha portato la casa salentina, da circa un anno, ad essere il primo editore in Italia a dar vita ad un progetto - definito rivoluzionario - di copyleft (vocabolo che indica, con un gioco di parole, il contrario di copyright), sull’onda del dibattito aperto dal collettivo Wu Ming.

Elisabetta Cabona, Oltre stagioni incerte

18/11/2006

Tante vita in filigrana, di Chiara Campagnola

Paola Baratto, Solo pioggia e jazz

02/12/2005

Baratto, il respiro del tempo


Lo scorrere del tempo come fonte di contraddizioni ed ossessioni che tormentano
l’individuo già soggiogato, anche se dedito ad un iperattivismo che dovrebbe allontanare gli spettri dell’oggi e del domani, da un "horror vacui" la cui dimensione sembra non avere confini.

Paola Baratto, Solo pioggia e jazz

19/11/2005

Il tempo è un gioco di specchi, di Claudio Baroni


Poche frasi, due pennellate. E quel pontile lo avete davanti agli occhi. Un aggettivo e su quell’isola già ci siete approdati.Ha una capacità evocativa notevole Paola Baratto. Essenziale, nitida, sicura.
Dietro la prosa levigata si coglie il lavoro certosino, ma il lettore scivola leggero come sull’acqua del lago che circonda l’isolotto di Aldien. Terra incantata, albergo di charme. Anche se il proprietario, uno strano filosofo dai lunghi silenzi, non fa alcunché per compiacere l’ospite.

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